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L'ORO DI NAPOLI

Il nuovo che avanza


Il nuovo che avanza
19/05/2010, 08:05

Non molto tempo fa, il presidente De Laurentiis disse: "Il Napoli ai napoletani. Spero un giorno di costruire una squadra composta interamente di giocatori partenopei." Di giocatori napoletani e campani in giro per l'Italia a fare le differenza in altre squadre c'è ne sono tanti, forse anche troppi. Alcuni sono irraggiungibili, troppo cari o troppo in là con gli anni per il progetto Napoli; altri invece non sono quelli giusti per il futuro della squadra azzurra. Insomma, il modo migliore per realizzare il sogno del presidente è di certo quello di crescersi questi giovani talenti in casa. Forse non saranno tutti napoletani, ma a ben vedere tra quelli già in prima squadra e i futuri talenti della primavera si potrebbe creare, facilmente e molto presto, una piccola colonia di giocatori campani. Magari non sono (ancora) i grandi campioni utili nella corsa Champions, ma il nuovo che avanza sembra promettere bene. La Campania è già ben rappresentata in rosa e questa non può essere che motivo che orgoglio. In questo momento, in prima squadra, la città con più esponenti è Castellammare di Stabia con tre giocatori: Gennaro Iezzo, Fabio Quagliarella e Luigi Vitale. I rappresentanti di Napoli e provincia sono ovviamente capitan Cannavaro ed Erminio Rullo, nato a Casoria. Infine Gianluca Grava, nato a Caserta.
La nidiata di talenti made in Campania della primavera, settore finalmente in crescita, potrebbe essere molto utile in un futuro non molto lontano visto e considerato che le regole dell'Europa League vogliono aggregati in prima squadra almeno otto giocatori cresciuti nel vivaio italiano. La primavera azzurra potrebbe risultare un ottimo serbatoio per il futuro della prima squadra. Tra chi ha già esordito in A, chi si allena da tempo in prima squadra e chi invece è in prestito nelle serie minori, i giovani campani sono tanti e tutti molto promettenti. Forse a questi ragazzi manca ancora un pò di esperienza, ma quella si ottiene soprattutto giocando. Dalla porta all'attacco, i nomi sono tanti. Nonostante sia arrivata ottava nel proprio girone, e di conseguenza fuori dai play off, la primavera azzurra ha tra le sue fila molti giovani interessanti. Luigi Sepe, portiere classe '91 nato a Torre del Greco, è di certo un giocatore dal grande futuro. Convocato più di una volta nell'under 19, Sepe, che ha detto di ispirarsi a Peruzzi, ha fisico e qualità per prendere, un giorno non molto lontano, il posto di De Sanctis e Iezzo affidabili ma comunque non più giovanissimi. Sepe ha fatto il suo esordio in serie A con la maglia del Napoli lo scorso anno contro la Fiorentina.  In difesa il nome da segnare è quello di Francesco Bruno. Centrale difensivo classe '90, nell'ultima stagione ha giocato in prestito al Fano.
Il reparto che sembra possa tirare fuori il maggior numero di talenti è il centrocampo. Raffaele Maiello e Crescenzo Liccardo si allenano ormai da tempo con la prima squadra. Entrambi del '91, Maiello, nato a Cardito, è un centrocampista dalle caratteristiche molto simili a quelle di Marek Hamsik ed ha già esordito in serie A nell'ultima di campionato contro la Sampdoria. Liccardo invece, napoletano, portato più volte da Mazzarri in panchina, è il classico regista dai piedi buoni. Cosmo Palumbo, '89 nato a Napoli, oltre ad avere alle spalle già due stagioni in Lega Pro, una con il Cesena e quella appena conclusa con il Lecco, è stato anche lui più volte convocato da mister Rocca nella nazionale under 19. Luca Giannone, anche lui dell'89, nato a Casalnuovo, è stato spesso definito il più grande talento della primavera azzurra. Persino Ernesto Apuzzo, ex allenatore della primavera del Napoli, ha sempre detto che Giannone è, tra tutti, l'unico già pronto per il grande salto. E' un centrocampista offensivo mancino, bravo a tirare le punizioni e nell'uno contro uno. Stesso discorso per Lorenzo Insigne, napoletano classe '91 che ha esordito in serie A nella sfida con il Livorno al Picchi. Insigne è il classico trequartista che si è fatto notare all'ultimo Viareggio e che più di un addetto ai lavori ha paragonato a Sebastian Giovinco(speriamo non finisca anche lui a scaldare la panchina). In avanti il  nome nuovo è quello di Camillo Ciano. Nato nel 1990 a Marcianise, ha disputato, anche lui, l'ultimo campionato in prestito al Lecco in Lega Pro.
Giovani promettenti e tutti nati nella nostra regione ci sono anche tra i giovanissimi. Anche qui la squadra nell'ultimo campionato è rimasta fuori dai play off, ma in campo si sono visti tantissimi giovani di belle speranze. Su tutti il portiere Loffredo, classe '95, il centrocampista offensivo Gaetano, '96 e l'attaccante Barone, nato nel 1995. Un futuro che quindi sembra promettere bene per la maglia azzurra. Magari alcuni di questi ragazzi non diventeranno campioni o ci metteranno ancora un pò di anni per raggiungere quella maturità tale per far la differenza in serie A, ma di certo il nuovo che avanza lascia ben sperare. Il futuro del Napoli è roseo, anzi azzurro.

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di Marco Marino
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