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Il nuovo Yamaha WR450F brilla nell'inferno dell'Erzberg Rodeo 2012


Il nuovo Yamaha WR450F brilla nell'inferno dell'Erzberg Rodeo 2012
18/06/2012, 11:06

L’Erzberg Rodeo è da sempre considerato tra le sfide off-road più attese e più dure in assoluto del panorama due ruote. Tra i protagonisti dell’edizione 2012 della tre giorni di enduro estremo aperta ad amatori e professionisti che ogni anno si disputa a giugno ad Eisenerz (Austria) davanti ad un foltissimo pubblico di appassionati, non poteva mancare il nuovissimo Yamaha WR450F, l’ultimo gioiello enduro di casa Iwata, che grazie al suo grintoso motore a 4 tempi da 450cc, l’avanzatissima iniezione elettronica del suo propulsore e l’innovativo telaio a doppio trave compatto, ha confermato un’impressionante potenza, resistenza e duttilità anche negli ardui percorsi austriaci. E a rendere ancora più notevole la prova del robusto enduro a tre diapason ci ha pensato un esperto pilota del team Yamaha Ferlu Racing, il sud-tirolese Christoph Gatscher, che ha terminato in 21a posizione l’Hare Scramble, evento principale della competizione che si è svolto il 10 giugno scorso ed a cui hanno preso parte solo i primi 500 piloti-eroi (dei 1.357 iscritti complessivi provenienti da 36 nazioni) classificatisi dopo il prologo del sabato, 11 km di salita all’interno di una cava da scalare al massimo della velocità. Gatscher, superata senza particolari affanni la dura prova di qualificazione nella quale ha conquistato un prestigioso 11° piazzamento, si è poi “lanciato” il giorno seguente nell’inferno dell’Hare Scramble dove il difficile non è soltanto vincere, ma anche semplicemente arrivare in “cima”. Partito dalla prima fila a fianco di nomi di alto livello come Graham Jarvis, David Knight (vincitore nel 2005 e 2006), Jonny Walker e Dougie Lampkin, il pilota sud-tirolese ha affrontato le infinite salite e curve al limite dell’immaginabile tra fango, sabbia e pietre attraverso un percorso snodato attorno ad una montagna da scalare tra la polvere in massimo quattro ore di tempo e spezzata da quindici “check point” da superare entro il tempo stabilito da regolamento.


“L’Erzberg Rodeo già dal nome fa impressione, ma posso garantirvi che è nulla rispetto a quello che si prova quando si è dentro!” il commento di Gatscher. “Quando ti trovi di fronte a questa immensa cava rimani senza parole ed osservando il percorso diviso tra infiniti sterrati, curve a strapiombo e sassi giganti ti rendi conto che il tuo obiettivo non sarà partecipare, ma “sopravvivere”! I colori del paesaggio, le migliaia di persone “impazzite” provenienti da tutto il mondo e la loro passione per il fuoristrada creano un’atmosfera magica. L’Hare Scramble è davvero una sfida incredibile e per tutti noi enduristi estremi è la gara delle gare, come se fosse un Mondiale, non essendocene uno ufficiale per cose simili. La maggior parte dei piloti preferisce enduro a due tempi credendo che sia più difficile competere con una a quattro, ma io con il nuovo Yamaha WR450F mi sono trovato alla perfezione soprattutto nei momenti difficili, sfruttando tutta l’impressionante trazione in uscita di curva, la potenza e l’agilità nelle parti in pendenza. Quando sei dentro hai un solo obbiettivo: spalancare il gas ed arrivare in fondo prima degli altri superando qualsiasi ostacolo ti si pari davanti. Peccato solo per la caduta ad inizio gara che ha compromesso in parte la mia prova costringendomi ad un grande recupero, e per il forte temporale alla fine che ha spinto gli organizzatori a sospendere la competizione quando ero a pochi metri dal 14° check point che mi avrebbe permesso di migliorare la posizione finale in classifica”.

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di Redazione
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