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LO SCRIVE IL ROMA

Il Pocho infortunato, la maledizione del Natale


Il Pocho infortunato, la maledizione del Natale
19/12/2011, 12:12

NAPOLI. Niente da fare. Sembra essere proprio scritto nei disegni celesti che Ezequiel Lavezzi sia destinato a saltare tutte le partite prima della sosta di Natale. Per ben tre stagioni di seguito il Pocho non ha giocato l'ultima gara prima della sosta per squalifica. Anche ieri era diffidato, ma stavolta il cartellino non è arrivato. C'è stato, però, un seccante infortunio che ha costretto il Pocho a uscire anzitempo dal campo nel corso del secondo tempo.

Un dolore alla coscia destra che gli ha fatto chiedere subito il cambio: e c'è preoccupazione in casa Napoli per le condizioni del Pocho Lavezzi: l'argentino, andato in spaccata sulla palla in piena area, ha sentito tirare il muscolo della coscia. Si parla di un stiramento al retto femorale, ma la situazione verrà monitorata oggi. Inizialmente, Lavezzi aveva sentito una fitta lancinante subito dopo l'azione che lo ha visto entrare in spaccata su una palla che poi non è stata colpita bene.

Ecco perché l'argentino ha chiesto subito il cambio. Però, dopo che si è rialzato, Lavezzi ha accusato meno dolore, ma l'indurimento della zona dolorante lo ha indotto a lasciare comunque il campo. Si parla di stiramento al retto femorale, ma inizialmente si era temuto un infortunio più serio. Tuttavia, sembra molto difficile, se non impossibile, che Lavezzi possa recuperare tra due giorni in tempo per la partita contro il Genoa. Quindi, per un motivo o per un altro, è destino che Lavezzi si perda l'ultima partita prima delle vacanze natalizie. Sbagliato pensare che A testa bassa. Walter Mazzarri esce dal campo dispiaciuto per la sconfitta contro la Roma ha giocato una grande partita italiana, contropiede e anticipo, dominio del gioco con un De Rossi principe e un Totti operaio che alla fine s'è dovuto addirittura incassare un bacio di Luis Enrique.

Le protagoniste di una notte magica hanno alla fin fine giocato per la Juve che nel pomeriggio aveva sbrigato la pratica Novara senza particolari patemi d'animo. Antonio Conte s'è seduto in poltrona davanti alla tivù e ha visto la Lazio fermare l'Udinese (anche se Reja a un certo punto stava per guadagnare la seconda piazza) e la Roma cancellare un Napoli particolarmente fastidioso almeno per quel che è riusciti a far vedere in Champions. Anche Allegri s'è goduto la serata: l'Udinese ha raggiunto il suo Milan ma mercoledì avrà la possibilità di giovarsi dell'impresa che Guidolin e i suoi ragazzi tenteranno per festeggiare un'annata prodigiosa, ovvero imporsi alla Juve e infliggerle la prima sconfitta. Grande calcio – dicevo – anche per i cantori delle imprese d'Inghilterra e di Spagna. E d'ora in poi – ferme le Coppe - non si parlerà più di turnover. Soprattutto a Napoli, dove è diventato una maledizione. La squadra di Mazzarri, ieri sera anche molto sfortunata, non è mai…rientrata nel campionato italiano, è rimasta con la mente alle belle imprese europee diventando addirittura straniera sul campo che le ha dato successo e gloria. E dire che Lavezzi era in una forma strepitosa, Hamsik più vivace del solito: dallo svarione incredibile di De Sanctis è tuttavia nata la partita che Luis Enrique, il tecnico più discusso e ormai pronto a far le valigie, sognava dal giorno del suo arrivo a Roma.

Aver incontrato una Roma bellissima è l'unica consolazione per il Napoli bastonato che a questo punto dovrà fare un bagno d'umiltà a ricominciare col Genoa la risalita verso la Zona Champions che potrebbe raggiungere anche sognando la Coppa dalle grandi orecchie ma che forse è meglio cercare per vie normali. La Roma – sotto questo punto di vista – ha offerto al nostro campionato una insolita lezione d'umiltà e di coraggio, col suo viaggio in treno, il suo gran capitano a far legna come un sia qualcosa di voluto, perché Lavezzi oggi sarà a Napoli per partecipare al pranzo di Natale ed eventualmente potrebbe partire soltanto da domani. Ma di certo chi pensa male deve sapere che un infortunio non si può certo simulare. Il Pocho, a meno che non decida di rimanere fino alla partita con il Genoa, raggiungerà il figlioletto Thomas in Argentina, che vive con la madre.

FONTE: IL ROMA

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di Luigi Russo Spena
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