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L'EROE

Il ritorno a casa


Il ritorno a casa
27/06/2010, 11:06

C'è chi è fuggito a casa in silenzio, vergognandosi quasi fosse un ladro, chi invece è stato completamente ignorato e chi magari è stato ricoperto di insulti non appena è sceso da quell'aereo. Non è andata così per Fabio Quagliarella. Le sue lacrime sono diventate, tra la tristezza generale per la precoce elminazione, l'unica cosa che è piaciuta agli italiani di questo mondiale africano. Senza nulla togliere agli altri giocatori azzurri, ma l'attaccante del Napoli, sia per come ha giocato, sia per il suo comportamento dopo il fischio finale della partita contro la Slovacchia, è sembrato l'unico che avesse veramente voglia di vincere, voglia di rimanere in Sudafrica. Infatti, proprio per questo, il suo ritorno a casa è stato diverso da tutti gli altri. Oltre mille persone lo hanno atteso sotto la sua abitazione a Castellammare di Stabia per applaudirlo, dargli una pacca sulla spalla e fargli sentire il calore di un'intera città che lo ha eletto idolo non solo sportivo ma anche umano. Dopo le lacrime la sua gente è riuscita a strappargli un sorriso, anche se un pò amaro. Striscione e cori per dirgli come le sue lacrime abbiamo, almeno per un attimo, cancellato la rabbia per l'eliminazione per far posto nel cuore di tutti all'affetto verso un ragazzo che ha visto "il sogno di una vita" andare in pezzi in un attimo. La gente di Castellammare e quella di Napoli, l'amore dei tifosi, possono ricaricare questo ragazzo in vista della prossima stagione calcistica. Adesso, dopo l'azzurro della nazionale tocca all'azzurro del Napoli, tappa fondamentale per provare a tenersi stretto un posto nei 23 in vista del prossimo europeo e anche del prossimo mondiale. Fabio è giovane e di talento indiscutibile, siamo tutti sicuri che ci riuscirà. Fabio Quagliarella è stata ed è l'unica cosa che noi italiani, ma soprattutto noi napoletani, vogliamo ricordare di questo pessimo mondiale. Tranquillo Fabio, ti rifarai al prossimo giro. 

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di Marco Marino
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