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Il Roma: ecco i rimpianti di Mazzarri


Il Roma: ecco i rimpianti di Mazzarri
17/08/2011, 19:08

La lista l’aveva fatta. Ed era anche ricca di grandi giocatori. Purtroppo, però, il Napoli non è riuscito ad accontentarlo in tutto. Walter Mazzarri aveva puntato al massimo per costruire la squadra del futuro. Dopo il chiarimento di inizio giugno col presidente, il tecnico si era sbilanciato sui calciatori che avrebbe voluto per essere protagonista anche nella prossima stagione. Di solito un allenatore si limita a chiedere determinate caratteristiche ma il toscano stavolta era andato oltre. Aveva fatto nome e cognome prima dell’apertura del mercato. Con Inler che apparteneva già alla campagna acquisti di gennaio scorso, Mazzarri si era fatto avanti per avere alle sue dipendenze un difensore e un attaccante di un certo livello. Il primo era Mimmo Criscito, il secondo Mirko Vucinic. Per quanto riguarda il napoletano, De Laurentiis ci aveva messo veramente poco a chiudere l’affare con il suo amico-nemico Preziosi. Sei milioni per la comproprietà del cartellino con il riscatto previsto per l’anno prossimo. Sembrava già fatto tutto ed invece l’affare sfumò. Il giocatore non trovò l’accordo con la società azzurra e poco dopo disse sì allo Zenit di San Pietroburgo che si fece avanti con uno stipendio di tre milioni di euro. Il presidente sperava che la napoletanità di Criscito potesse essere superiore alla voglia di arricchirsi ma invece si sbagliò. Chissà, forse con un’offerta maggiore si sarebbe potuto vedere il partenopeo giocare da amico al San Paolo. L’idea di Vucinic per l’attacco non era male. Pure perché con la Roma aveva ormai chiuso il rapporto. Più volte il suo manager Alessandro Lucci disse che per Mirko la piazza partenopea sarebbe potuta essere fondamentale per il riscatto. Le possibilità era, comunque, minime poiché il montenegrino guadagnava tre milioni e mezzo nella capitale e di sicuro non avrebbe mai accettato un decurtamento. A quanto pare, però, De Laurentiis ci provò lo stesso a contattarlo personalmente. Il bomber, però, rispose che le sue intenzioni era quelle di cambiare aria e di andare a giocare in Inghilterra. Non a caso il suo agente ebbe anche qualche contatto con il Manchester United. Poi, però, non se ne fece più nulla. Appena si è presentata l’occasione Juventus, Vucinic non si è fatto pregare più di tanto. Eppure con il Napoli sarebbe potuto essere protagonista in Champions League. Anche in questo caso l’intoppo sarà stato lo stipendio annuale. Mai il patron avrebbe dato tutti quei soldi ad un calciatore, pure perché avrebbe rotto un equilibrio che almeno per il momento sta durando. Adesso si parla con insistenza di Giuseppe Rossi. L’idea di allenare Pepito non dispiace a Mazzarri. Il tecnico ha spiazzato il presidente evidenziando la voglia di avere in squadra sia lui che il Pocho. «E ne posso gestire anche altri tre di top player», ha garantito Walter nella conferenza stampa di venerdì scorso prima della partita col il Real Maiorca. L’operazione Rossi, però, è molto difficile. Anche in questo caso De Laurentiis ha chiamato il ragazzo ma la prima risposta è stata: «No grazie, sto bene in Spagna, poi si vedrà». Il presidente, però, non si è arreso e nei prossimi giorni tornerà all’attacco. Ma se proprio lo vuole deve fare presto poiché mercoledì il Villarreal giocherà i preliminari di Champions e una volta sceso in campo, Rossi non potrà più disputarla altrove. E ovviamente Rossi non potrebbe giocare neanche in Europa League. Una grave pecca, che compromette parecchio l’interesse del Napoli ad acquisire il giocatore adesso. E non avere un campione del genere nell’Europa che conta sarebbe veramente penalizzante. Va detto pure in questo caso che l’aspetto contrattuale è fondamentale. Sì perché l’italoamericano incassa un bel po’ di soldoni in Spagna. Lo stipendio è di circa tre milioni di euro e cambiando squadra vorrebbe aumentarlo. E De Laurentiis davvero potrebbe farci poco. A meno che non decida di aumentare il tetto ingaggi. A quel punto sarebbe tutto più facile. Fonte: Il Roma

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di Salvatore Formisano
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