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BUIO PESTO

Il Roma: Il Napoli mostra una deprimente impotenza


Il Roma: Il Napoli mostra una deprimente impotenza
12/04/2012, 12:04

Il Napoli finisce anche in dieci. Espulso Pandev (70’) per fallo di frustrazione sull’imprendibile Moralez, il piccolo argentino che ha seminato il panico a centrocampo e nella difesa napoletana. Resa totale e finale di partita di deprimente impotenza. Errori su errori. Sorpasso della Roma sugli azzurri che scalano in classifica al settimo posto. Stavolta nessuno potrà parlare di prestazione positiva e risultato negativo. Tutto è stato negativo nella notte del San Paolo. Buio pesto.
Una squadra senza idee, con giocatori fuori ruolo (Dzemaili esterno destro), tenori sfiatati (Cavani e Hamsik), difesa che becca ancora tre gol (e sono 9 in tre partite). Il Napoli è vivo, aveva dichiarato Mazzarri alla vigilia. E’ morto contro l’Atalanta. La squadra bergamasca, più brillante, atleticamente superiore, tatticamente ben disposta, ha avuto in pugno il match dal primo minuto. Formazione raccolta in difesa con due linee di giocatori, poi i guizzi di Moralez e il contropiede che trovava sempre impreparato il Napoli.
Squadra azzurra senza identità. L’assenza di Maggio, ma anche quella di Zuniga, hanno tarpato le ali alla formazione di Mazzarri. Costretta ad attaccare per linee centrali, contro il munito dispositivo di difesa dell’Atalanta, il Napoli non ha mai avuto un guizzo vincente. Per segnare il suo gol del momentaneo 1-1, Lavezzi ha dovuto tirare due volte per battere Consigli.
La difesa (Cannavaro e Britos squalificati) ha ballato sui rapidi contropiedi dell’Atalanta. Subito in difficoltà Grava su Moralez (ammonito l’azzurro), in precario equilibrio il duello Fernandez-Denis, vuoti sulla sinistra dove era stato spostato Campagnaro e Dossena faceva poco filtro. Più solido il centrocampo bergamasco di fronte a un evanescente Hamsik, a Gargano in serata di errori ripetuti, ai due esterni (Dzemaili e Dossena) poco efficaci in fase difensiva.
Mai visto un Napoli così. In avanti chances nulle per il periodo negativo di Cavani, per un Pandev troppo individualista. Lavezzi ha tentato di lottare contro tutta la difesa bergamasca, ma si è dannato inutilmente finendo anche lui col ripetere un errore dietro l’altro. Difesa e contropiede veloce sono stati le armi dell’Atalanta che hanno cancellato il Napoli dal campo.
FONTE: MIMMO CARRATELLI PER “IL ROMA”
PdM

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di Redazione
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