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Il Roma: "Lavezzi-Napoli, siamo alla svolta"


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Il Roma: 'Lavezzi-Napoli, siamo alla svolta'
08/05/2012, 12:05

Tra Lavezzi e il Napoli è partito il braccio di ferro? Può essere, di certo dopo la quarta panchina consecutiva e l'ennesima tirata d'orecchi di Mazzarri il rapporto tra il Pocho e il club azzurro è arrivato a un punto di svolta. E di certo l'incontro di ieri tra Moratti e De Laurentiis non è stato proprio l'ideale per rassicurare i tifosi sul futuro del Pocho a Napoli. Infine, lo stesso attaccante non ha ancora detto una parola sul suo futuro. Pur avendo un sito internet ufficiale e utilizzando Twitter (ora però l'account è sospeso) Lavezzi non ha pronunciato le fatidiche parole: “Voglio rimanere a Napoli”. Ecco che, un po' come accadde per Mazzarri lo scorso anno, senza una presa di posizione chiara le speculazioni non solo aumentano, ma si moltiplicano. E non sono certo le indiscrezioni giornalistiche che le alimentano. Ad esempio, ieri per Aurelio De Laurentiis non è stata un'ottima idea andare negli uffici di Massimo Moratti a Milano parcheggiando l'auto a 200 metri dall'ingresso della Saras, l'azienda del patron dell'Inter. Il presidente del Napoli voleva approfittare dell'assemblea di Lega per incontrare il collega nerazzurro, ma i giornalisti che sempre campeggiano sotto gli uffici hanno indotto il patron azzurro a fare dietrofront e ad organizzare l'appuntamento altrove, con tanto di dichiarazioni poco convincenti per sdrammatizzare. “Sono qui per lo shopping”, ha detto un infastidito De Laurentiis ai cronisti. In sede di assemblea di Lega, Moratti non ha parlato dell'incontro, mentre il presidente del Napoli ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Non si sa con esattezza se i due hanno comunque svolto il loro incontro, ma a quanto pare lo scambio di informazioni c'è stato ugualmente, seppur con tempi e modalità non definiti. Ma di cosa dovevano parlare De Laurentiis e Moratti? L'Inter vuole Lavezzi, e ora il club nerazzurro ha fatto intendere di avere la parola del giocatore e di non poter esercitare la clausola, d'accordo con l'argentino (per lui quadriennale da quattro milioni, o meglio 3,5 milioni più i bonus). Moratti mette sul piatto soldi, più il cartellino di Pandev (non riscatto perché il giocatore è in prestito secco al Napoli, e il 1 luglio tornerà alla base automaticamente) e quello di un altro giocatore, un giovane (si sono fatti i nomi di Faraoni e Obi). De Laurentiis fin'ora ha frenato, ma di fronte alla volontà manifesta del Pocho di andare via la clausola potrebbe saltare davvero. Il presidente del Napoli ha una grande qualità: parla sempre chiaro, a differenza del Pocho. “Lavezzi va via solo con la clausola”, ha sempre ribadito. Ma anche aggiunto: “Noi non tratteniamo nessuno, se qualcuno non vuole più rimanere qui è libero di andare altrove”. Insomma, non c'è spazio per gli equivoci, quindi ad oggi De Laurentiis sta gestendo bene la situazione, ed è inevitabile che il prossimo passo spetta soltanto all'attaccante. Ecco perché il presidente del Napoli chiederà a Lavezzi un chiarimento esplicito, forse addirittura pubblico, sulla sua volontà di andare via o meno da Napoli. Solo a quel punto la clausola andrebbe all'aria e la trattativa con l'Inter potrebbe finalmente cominciare: De Laurentiis punta su Pandev, ma vicino vorrebbe un calciatore importante, come Ranocchia. Qualcuno ha fatto anche il nome di Zarate, che sarebbe uscito dalle labbra di De Laurentiis, ma i riscontri non sono affidabili. Resterebbe alla finestra il Paris Saint Germain, che invece ha pronti i 31 milioni di euro richiesti dalla postilla e un contratto per Lavezzi che sfiora i 5 milioni, sempre con un quadriennale. Tuttavia tra Parigi e Milano il Pocho preferirebbe il capoluogo lombardo, piazza a lui gradita, dove non avrebbe problemi con la lingua e dove ha già casa da un paio di anni (in realtà di proprietà della compagna) nella quale spesso e volentieri trascorre alcuni giorni di relax.
FONTE: Giovanni Scotto per “Il Roma”

PdM

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di Redazione
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