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"CASA DOLCE CASA"

Il Roma: "Napoli, il San Paolo è il primo alleato"


Il Roma: 'Napoli, il San Paolo è il primo alleato'
15/12/2011, 11:12

Casa dolce casa. Non c’è cosa più bella di giocare davanti al proprio pubblico. Il Napoli di De Laurentiis ha fatto la sua fortuna al San Paolo. La squadra azzurra ha sempre sfruttato al massimo la spinta del popolo partenopeo. I tifosi azzurri hanno fatto la differenza, soprattutto quando si trattava di vincere a tutti i costi. Basti pensare che quest’anno, contro il Manchester City, se non ci fossero stati sessantamila spettatori sugli spalti sarebbe stato molto difficile incassare la vittoria. Soprattutto dopo il pareggio di Balotelli.
EUROPA FELIX. In Champions League non si è mai steccato a Fuorigrotta. I successi che servivano sono stati messi tranquillamente in cassaforte (City e Villarreal) mentre contro lo schiacciasassi Bayern si è incredibilmente pareggiato. I sette punti conquistati al San Paolo sono serviti per poter sognare il passaggio agli ottavi che puntualmente è arrivato. Nelle tre serate internazionali si è registrata la presenza di 160mila persone. Contro i tedeschi si è registrato il record di incassi. Un successone, dunque, sotto tutti i punti di vista. Naturalmente ci si augura che anche nel prossimo turno si possa sfruttare al massimo il match casalingo.
UNA SCONFITTA IN CAMPIONATO. A rovinare la media casalinga del Napoli è stato il ko con il Parma. Fu inaspettato l’incidente di percorso contro i ducali. Si sperava in una vittoria ed invece si uscì dal San Paolo senza neanche un punto. Va detto che da Fuorigrotta se ne sono andati con un pareggio Fiorentina, Lazio e Juventus. In altri tempi ci sarebbero state bastonate per tutte e tre le formazioni in questione ma le prestazioni Champions hanno tolto non poche forze agli azzurri e quindi ci si è dovuti accontentare. Indimenticabile è stata la vittoria contro il Milan. La tripletta di Cavani fece impazzire lo stadio dopo che i rossoneri erano passati in vantaggio. Anche con l’Udinese andò bene. Lavezzi si sbloccò segnando un gran gol giusto un anno dopo. Fortunatamente per realizzarne un altro non ci ha messo tanto visto che due domeniche fa ha messo al tappeto il Lecce praticamente da solo.
LA RIMONTA DI NATALE. Per come si sono messe le cose in campionato non resta che sfruttare al massimo le prossime due partite casalinghe. Tra domenica e mercoledì il Napoli sarà impegnato al San Paolo rispettivamente contro Roma e Genoa. Due avversarie di tutto rispetto che l’anno scorso hanno già pagato dazio a Fuorigrotta. Per poter trascorrere delle vacanze in tutta tranquillità ma soprattutto per dare una svolta alla classifica, Cavani e compagni dovranno fare di tutto per vincerle entrambe. Le possibilità sono tante, gli stimoli per dare il massimo non mancheranno. Pure perché i tifosi non si faranno pregare per andare allo stadio. Contro i giallorossi si sfiorerà il pienone mentre con i cugini del Grifo si potrebbe arrivare tranquillamente a quarantamila spettatori. Praticamente, a distanza di poche ore ci sarebbe un’onda di centomila sostenitori al San Paolo. Numeri incredibili che consentono a De Laurentiis di avere un ritorno economico non male dagli incassi. A prescindere dall’aspetto veniale, ciò che conta sono i successi. Il Napoli deve dare continuità alla presenza in Champions. È stato tutto bello fino al Madrigal ma certe prestazioni non devono rimanere una cartolina da ricordare nei momenti di tristezza. L’Europa deve avere sempre gli azzurri protagonisti. Per farlo, però, serve arrivare almeno terzo nel campionato in corso. Oggi l’obiettivo non è impossibile ma se non si dovessero battere Roma e Genoa diventerebbe tutto più difficile. Anche perché chi sta davanti non ha intenzione di fermarsi come l’anno passato. La Champions è troppo bella e per il Milan è vitale. Senza dimenticare, poi, che è tornato in auge pure l’Inter. Vale la pena quindi dare il tutto per tutto negli ultimi 180 minuti del 2011. I sei punti sotto l’albero farebbero fare un gran salto in avanti ad un Napoli che è costretto a fare la parte del protagonista.
FONTE: SALVATORE CAIAZZA PER “IL ROMA”

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di Redazione
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