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IL CIUCCIO CHE VOLA

Il Ruggito del Ciuccio


Il Ruggito del Ciuccio
11/09/2011, 09:09

Dopo una settimana di sciopero pagato, inizia finalmente il campionato. Il Napoli si presenta a Cesena col timore del campo in erba sintetica. In curva, un giovane tifoso che assume di averne fatto diverse volte uso, rassicura tutti: “l’erba sintetica non fa male”.
Mazzarri tiene a riposo Hamsik, in vista della sfida stellare di Manchester, e deve rinunciare a Cavani, invitato al battesimo di un nipote di Tabarez. Inizia la partita. 
1’ Benalouane, difensore a lungo seguito dalla Juventus per raccogliere l’eredità di Legrottaglie e Boumsong, sfiora il goal di testa.
2’ Fallo laterale per il Napoli, lancio di trenta metri di Campagnaro con le mani, i difensori romagnoli, che stavano ballando il liscio sulle note di Raul Casadei, vengono sorpresi da Lavezzi che frigge Fravaglia, all’esordio in serie A. Il tifoso in erba sta ancora arrotolando lo spinello e il Napoli è già in vantaggio. Il divano nuovo della curva Puca non regge al peso della gioia degli scalmanati abbonati.
5’ Contropiede micidiale di Lavezzi atterrato al limite dell’area. I settemila tifosi partenopei presenti al Manuzzi tremano. Ma Gargano è squalificato, e in ogni caso, De Laurentiis lo ha confermato solo a condizione che giurasse sui puffi che non tirerà mai più un calcio di punizione.
16’ Cambio di campo di Campagnaro, Medioman - dall’altro lato – tenta lo stop sotto gli occhi di migliaia di tifosi azzurri, che si chiedono come sia possibile che a Napoli esista ancora la disoccupazione. Se l’anonima sequestri o anche la banda Bassotti rapisse Medioman quest’anno, a Napoli, potrebbe succedere l’Imponderabile. 
20’ Azione spettacolare del Napoli, Inler apre per Dossena che crossa per Maggio. Il piattone al volo finisce fuori, ma un centrocampo così forte a Napoli non lo vedevamo dai tempi d’oro. 
24’ Mutu apre per Eder sulla destra, finta su Medioman, pallone al centro per Guana, che anticipa Cannavaro. E qui è necessario aprire una parentesi: Roberto Guana, fino al 23’ minuto di questa partita, aveva realizzato tra serie A e serie B la media di 1 goal ogni 116,5 partite. Se si considera che lo stesso ha giocato quattordici campionati professionistici, il suo score è di un goal ogni sette anni! Media goal a partita che si attesta intorno al goal ogni 1.545,6 periodico, se aggiungiamo le partite all’oratorio e i tornei tra Bar. Il goal di Guana era bancato 15000 a 1! Un suo zio di Brescia, infatti, giocando 5,00 euro ha guadagnato ben 75.000 euro. 
35’ Lavezzi crea e distrugge. Parte da Reggio Emilia, dribbla mezzo Cesena, triangola con Santana e, solo davanti a Fravaglia, riesce a calciare fuori, lasciando incredulo lo stesso pallone.
44’ Tiro al volo di Candreva parato da De Sanctis, che era al telefono con Tommasi, convinto che lo sciopero fosse stato prorogato.
53’ Martinez, a bordo campo, si riscalda sulla bici di Santacroce.
54’ Benalouane batte il record di Pazienza e riesce a collezionare due ammonizioni in 78 secondi e 19 centesimi. Espulso giustamente dall’arbitro Bergonzoni, che subito dopo però si inventa un’ammonizione per Lavezzi e una per Cannavaro. La seconda per un doppio carpiato con triplo avvitamento di Candreva. 
66’ Hamsik, entrato da poco al posto di Santana - che a dispetto del nome è tra le poche note stonate della partita - serve un assist perfetto a Campagnaro, che riporta il Napoli in vantaggio. Un goal che certamente non gli farà dimenticare la grave tragedia vissuta quest’estate, ma che ci restituisce uno straordinario professionista.
67’ Inler, che non ha ancora sbagliato un passaggio, ci prova da fuori area. 
71’ Missile terra area di Hamsik che brucia i guantoni di Fravaglia, che respinge.
75’ È ufficiale: Inler è un Mostro, sradica il pallone dai piedi degli avversari e imposta come fosse una cosa sola. Lo svizzero ha trasformato la squadra, ora corre il pallone e gli attaccanti faticano di meno. 
76’ Martinez sta per vincere il primo Giro della Padania. Miss Padania e Maroni lo aspettano al traguardo per baciarlo, ma l’uruguagio appena vede il ministro leghista, che gli sta sugli omonimi, se ne torna in retromarcia a Cesena.
84’ Maggio supera in velocità Husain Bolt e un difensore cesenate, mette il pallone al centro per Pandev, che ha evidentemente frainteso le parole di Mazzarri quando diceva che voleva una squadra che giocasse come il Barcellona, ossia “a occhi chiusi”. La traversa, stamattina, è ancora lì che ride. 
86’ Batti e ribatti in area romagnola, Marek Hamsik calcia al volo un pallone che qualsiasi giocatore normale stopperebbe. Cinque minuti dopo aver sfondato la rete siglando il 3 a 1 per il Napoli, il pallone - scagliato dallo slovacco con una potenza inaudita - viene fotografato da un autovelox di Mugello del Barberino.
90’ de Laurentiis manda un sms a Pandev dicendogli che se sbaglia un altro goal così gli fa fare il film di Natale insieme a Massimo Boldi.
Bergonzi fischia dopo quattro minuti di recupero. Il Milan è a meno due e domenica sera farà visita al Napoli che, vincendo, potrebbe chiudere il campionato con qualche giornata di anticipo. Scherzi a parte, quando rientrerà in campo anche Cavani, che oggi ha goduto di un meritato turno di riposo dopo i 33 goal dello scorso campionato, e se si riuscirà a colmare la falla sulla sinistra, magari spostandovi Campagnaro e inserendo Fernandez a destra, ci sarà da divertirsi, soprattutto se Mazzarri dimostrerà il coraggio che ha avuto oggi, schierando nell’ultima mezz’ora una squadra arrembante, ma allo stesso tempo equilibrata.
Alla notizia che a mezzanotte circa il pallone calciato da Hamsik in occasione del goal è stato ritrovato a Caianiello, al vice di Roberto Mancini, Attilio Lombardo, gli si sono drizzati i bulbi in testa e stamane si è svegliato con un acconciatura alla Mergie Simpson!

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di Gianni Puca
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