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LA TESTIMONIANZA (2)

"Il servizio d'ordine ci ha preso a manganellate"


'Il servizio d'ordine ci ha preso a manganellate'
05/03/2012, 11:03

Sebbene alcuni tifosi partenopei siano stati fortunati, riuscendo ad ottenere un biglietto per Chelsea-Napoli, ce ne sono tanti altri inferociti per l’operato di chi avrebbe dovuto vigilare e “blindare” la vendita di questa mattina:
“E’ materialmente impossibile che, tra le 8:20 e le 9:15, i 2700 tagliandi fossero esauriti – esordisce Luca, 41enne impiegato nel settore marittimo – Gli ispettori presenti ci hanno detto che i biglietti a disposizione erano troppo pochi, ma il problema, seppur esistente, non è stato certo quello! La polizia non avrebbe dovuto permettere agli ultras di scavalcare le barriere e di arrampicarcisi, cosa che invece è accaduta”.
Ma la cosa che ha veramente scosso il povero Luca è stata un’altra: “Sono rimasto scioccato dal comportamento del servizio d’ordine… Quando è iniziata la vendita dei biglietti, molte persone per bene erano in fila nella speranza di arrivare al botteghino, ma la prepotenza dei gruppi ci ha impedito di raggiungere il varco d’entrata. Noi abbiamo esercitato pressione, spingendo, sugli ultras per cercare di entrare, ma loro ci spingevano fuori, creando dello spazio tra noi e loro affinché potessero inserirsi altri membri dei gruppi organizzati. Per di più, tutti, anche i poliziotti, hanno visto raccogliere documenti e soldi, cosa che fa capire come in tanti abbiano acquistato più d’un biglietto. Non doveva essere permesso”…
Ma non è finita qui: “Quello che è davvero inconcepibile – prosegue Luca – è vedere come gli agenti caricassero e usassero il manganello (alle ore 9 circa, ndr) contro persone per bene che stavano semplicemente reclamando un loro diritto: fare un biglietto. Tutto questo è davvero incredibile e mi dispiace per i più giovani… Ho visto un gruppetto di universitari, ragazzi sui 25-26 anni, che, per lo spavento, hanno deciso di rinunciare e di tornare a casa. Spero che la società del Napoli si decida a fare qualcosa, perché questa situazione non può andare avanti – conclude Luca - Questi atti di prevaricazione devono cessare immediatamente”.
Una testimonianza importante che ci fa capire ancora una volta come in questa città troppe volte a vigere sia la legge del più forte. Neanche fossimo nella Savana…

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di Pietroalessio di Majo
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