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Il test di Mazzarri: "Grandi contro le piccole"


Il test di Mazzarri: 'Grandi contro le piccole'
15/01/2012, 09:01

Walter Mazzarri se n’è accorto giovedì sera al termine della sfida di Coppa Italia. Il sentiero del Napoli è disseminato da trappole ben camuffate da un blasone non certo irresistibile. Bologna, Siena, Genoa e nuovamente il Cesena sono quattro avversari abbordabili sulla carta. In realtà nascondono insidie. Le “piccole” hanno creato più di un problema agli azzurri nel corso di questa stagione. L’elenco dei rimpianti è numeroso: Fiorentina, Parma, Novara, Catania, Cagliari, Chievo e Atalanta hanno creato un gap in classifica che il Napoli è costretto a colmare. La lezione di Coppa – del resto – è stata assorbita immediatamente dal tecnico azzurro che ha trasmesso le sue sensazioni al gruppo. L’approccio deve essere sempre quello giusto

Il Napoli è una macchina dai meccanismi delicati: solo se gli ingranaggi sono oliati alla perfezione, la squadra azzurra può davvero fare la differenza. Altrimenti si soffre contro chiunque. Ecco perché a Castel Volturno l’imperativo è uno solo. Cancellare le amnesie mostrate con il Cesena e ripartire mostrando lo stesso spirito di Palermo. È l’unica strada possibile per tentare la rimonta. La ricetta è sempre la stessa. Nessuna tabella, ma bisognerà dare il massimo nelle prossime quattro partite senza accusare passaggi a vuoto. La crescita si dimostra soprattutto così. Ogni avversario va affrontato allo stesso modo. Componente psicologica, ma non solo: è fondamentale trovare un antidoto alla sofferenza congenita negli spazi ridotti. Quando le rivali si chiudono – e chi deve salvarsi lo fa quasi sempre per limitare i danni – il Napoli soffre soprattutto al San Paolo. La storia è leggermente cambiata contro Lecce e Genoa. Due le circostanze favorevoli: un gol nella prima mezz’ora che hacambiato il piano tattico e la presenza, in entrambi i casi, di Goran Pandev. Il macedone è un attaccante che si integra alla perfezione nel tridente. Merito di un repertorio completamente diverso dagli altri. Ha intelligenza tattica, sa tener palla, consentendo così alla squadra di salire, e detta alla perfezione gli inserimenti. Il Napoli ripartirà da lui domani sera. Rientra al centro dell’attacco al posto di Vargas, destinato alla panchina (il cileno ha scelto casa a Castel Volturno, a due passi dal centro tecnico) dopo l’esordio negativo con il Cesena. Edu è stato “adottato” da Lavezzi che venerdì l’ha invitato a cena assieme a tutti i sudamericani (con tanto di foto su Twitter). Il Pocho è quasi pronto e prenota la trasferta di Siena. Con il Bologna, invece, farà il tifo per tutti i titolarissimi. Mazzarri va sul sicuro e si affida alla vecchia guardia per evitare di correre rischi. L’unico dubbio sulla fascia sinistra con il solito ballottaggio tra Zuniga e Dossena.

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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