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Improta:"Con l'Utrecht ha sbagliato Mazzarri"


Improta:'Con l'Utrecht ha sbagliato Mazzarri'
18/09/2010, 13:09

L'ex giocatore azzurro Gianni Improta, ai microfoni di Marte Sport Live, ha commentato il momento negativo degli azzurrri. "Gli incontri ravvicinati non fanno ancora parte del dna di questa squadra. Le seconde linee non si sono rilevate all'altezza delle prime scelte. La squadra non gira nel suo complesso. Mi dispiace molto per Lucarelli, forse sarebbe stato meglio uscire subito. Spero si riprenda presto e torni per dare una mano alla squadra. Lo stop di Lucarelli farà sentire ancora di più la mancanza di Quagliarella. Non è un buon periodo per il Napoli, l'unica cosa positiva è che la squadra non perde. Domani c'è una partita difficilissima. Io credo che Mazzarri abbia delle colpe, ha cambiato troppe pedine a centrocampo. Secondo me Sosa e Yebda non dovevano giocare insieme dall'inizio, troppo squilibrio. Inoltre l'allenatore ha sbagliato a lasciare in campo i 3 centrali, non servono quando si deve vincere per forza. L'unico che in questo momento sta giocando a calcio è Cavani. Speriamo che domani sera la squadra torni ad essere quella che conosciamo."
La Sampdoria invece è partita benissimo.
"Non mi aspettavo questa reazione dalla Samp, ero convinto che l'eliminazione dalla Champions sarebbe stato un colpo molto difficile da assorbire. La squadra ha cambiato poco e questo gioca a favore del tecnico che nonostante sia molto giovane sta facendo bene. Stanno dimostrando di poter ripetere le belle cose fatte lo scorso campionato."
Le coppe non hanno fatto bene alle squadre italiane.
"Il calcio italiano sta patendo un momento brutto, c'è bisogno di cambiamento generale. Inoltre i campionati delle altre nazioni partono sempre prima e quindi entrano prima in forma. Io però sono convinto che le italiane molto presto miglioreranno. Noi non abbiamo nulla da invidiare alle altre squadre europee."
Nella questione sciopero Improta sta con i calciatori o con i presidenti?
"I sto con i presindenti. Il calcio è in mano ai procuratori e anche se tutto questo è colpa della Lega e degli stessi presidenti, loro non possono comportarsi come se fossero i padroni del calcio."

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di Marco Marino
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