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In arrivo Triplete Espanol, il vo0lume che racconta l'europeo 2012


In arrivo Triplete Espanol, il vo0lume che racconta l'europeo 2012
03/07/2012, 15:07

Invincibile. Questo l’aggettivo migliore per definire la Spagna che sta dominando la scena calcistica internazionale. Dal 2008 non sbaglia un colpo e sembra difficile individuare una nazionale che possa fermarla. Alla vigilia dell’Europeo la Germania, la Francia, l’Olanda, il Portogallo e l’Inghilterra erano le maggiori accreditate al perseguimento di questo scopo, ma per un motivo o un altro sono venute meno tutte ed in finale è arrivata l’Italia.

Solito percorso turbolento, chiacchierato per gli azzurri. Dopo il fallimento del Lippi bis, la FIGC è ripartita da Prandelli, un grande allenatore, ma con nessuna esperienza da ct. Con entusiasmo, abnegazione si è calato nella parte cercando di assimilarla, adattandola anche a se. Non è stato facile, anzi il lavoro è ancora lungo, ma qualcosa si è visto. Con una rosa particolare, incerottata (Rossi ko, Chiellini e Barzagli con piccoli infortuni, Cassano reduce da un lungo stop, con due soli centravanti, ma con caratteristiche diverse), la selezione tricolore ha superato il girone pur con prestazioni alterne. Poi la buona cavalcata con il successo di rigore con l’Inghilterra ed il capolavoro con la Germania.

Un Europeo svoltosi in un bel clima. Magnifico il colpo d’occhio sulle gradinate degli 8 stadi. Tanti i colori, le parrucche, i cappelli, gli occhiali curiosi, ironici. Tanto rumore, gioia, entusiasmo e pochissimi episodi d’inciviltà soprattutto ad opera di una minoranza croata, russa e polacca. La maggioranza di questi ultimi con irlandesi, ucraini, meritano la palma di supporters migliori per l’affetto, il sostegno garantito ai propri beniamini anche quando sono stati sconfitti e/o eliminati. Un clima fantastico in cui tanti lampi di classe, belle giocate sono state regalate da campioni come Ibrahimovic (anche se a sprazzi), Ronaldo (cresciuto esponenzialmente dalla terza gara in poi), Gerrard, De Rossi (calatosi bene ruolo di difensore centrale), Sneyder (a fiammate), Pirlo, Xavi, Iniesta.

Hanno, invece, steccato il torneo Robben, Nasri. Non sono mancate le sorprese con le buone impressioni destate dai francesi Debuchy e Cabaye, dal tedesco Hummels, dall’inglese Lescott. Capitolo a parte meritano i portieri. Se Buffone Casillas sono una garanzia, il rendimento di Neuer sta crescendo. Una papera, ma poi tanti buoni interventi per Cech. Sono ancora alterni, invece, Lloris (in particolari sui tiri dalla distanza), Hart. Da dimenticare, invece, l’ucraino Pyatov de il greco assolutamente non all’altezza di questo palcoscenico.

Tutto questo e tanto altro ancora è narrato in “Triplete espanol”, il libro scritto dal giornalista Andrea Di Natale con la prefazione del collega Rino Dazzo (caporedattore di Radio Club 91). Un resoconto intenso, con gesti tecnici, aneddoti, curiosità, statistiche che meritano d’essere scoperte, lette, rivissute. Tanti fatti e personaggi rinchiusi in questo volume, ampio, ma non prolisso. Ogni paragrafo ha la necessaria cura, dovizia di particolari, ma la dovuta sintesi. Dritto al sodo per coinvolgere, appassionare, spingere ad immaginare quanto è accaduto nelle 31 partite e non solo.

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di Redazione
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