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CERCASI BOMBER

Incongruenza Napoli, la pista calda si chiama Fred


Incongruenza Napoli, la pista calda si chiama Fred
05/06/2010, 08:06

Contraddizioni. Napoli ne è piena. La città più bella del mondo dove si vive di miseria. L’alfa e l’omega, da queste parti, sono la stessa cosa. Ma il gusto è diverso. Diverso dal resto d’Italia, del mondo. A Napoli e nel Napoli è diverso. Non serve avere un grande nome. Non servono i grandi numeri. Serve divertire. Il pubblico lo chiede, lo sogna, lo pretende e lo merita. E il giocatore che sappia divertire, e divertirsi, non può non venire dal Sudamerica. Se poi, questo tal giocatore ha anche i numeri, meglio ancora. E allora Napoli può sognare, anche se prima deve vedere. Perché nella città delle contraddizioni funziona così, si vuole sognare e tastare la realtà allo stesso tempo. Nella città delle contraddizioni, la pista calda da seguire, si chiama Fred. Strano a dirsi, viene da ridere, ma è così. Le premesse per sognare ci sono tutte. Fred, all’anagrafe Frederico Chaves Guedes, è nato il 3 ottobre di ventisette anni fa a Teofilo Otoni, in Brasile, Sudamerica. In campo diverte e si diverte. A suon di gol, logicamente. Lo ha sempre fatto. Dagli esordi con la maglia dell’ América Mineiro, quando all’età di diciotto anni fa parlare la nazione di se segnando il gol più veloce in assoluto del calcio brasiliano, dopo appena 3,17 secondi dal fischio d'inizio, con un tiro da centrocampo. Di lui se ne accorge una grande del calcio carioca, il Cruzeiro che lo acquista nel 2004 e con la cui maglia, a 21 anni, Fred segna 40 gol in 43 partite. Il mondo è certo: è nata una stella! L’arrivo in Europa è imminente quanto irrinunciabile. Ma, stranamente, il palcoscenico non è di quelli massimi. Fred sbarca in Francia, al Lione, ma fa di tutto per continuare a far parlare di se. Il primo anno vince lo scudetto, segnando 13 gol. Nei successivi tre anni francesi le reti diminuiscono prima a 11, poi a 7 ed infine a sole due marcature. Non molto, ma quanto basta per rivincere il titolo francese. Intanto l’esplosione arriva anche in Champions League. Nei quattro anni di Lione, Fred gioca in Europa 20 partite con 6 gol all’attivo. Un’esperienza di spessore, che completa un curriculum di tutto rispetto. Arriva anche la convocazione in nazionale. Quella prestigiosa, nei 23 dei mondiali in Germania. Per Fred anche un gol, nella sfida contro l’Australia. L’unica giocata, prima di infortunarsi gravemente. Un infortunio che lo costringerà ad una lunga riabilitazione, perdendo il posto in squadra. Così la fine del rapporto con il Lione ed il ritorno in patria. Al Fluminense. E, come spesso accade per i giocatori brasiliani (Adriano docet), nella terra madre arriva la rinascita. 38 reti in 52 partite lo riconsegnano agli interessi dei grandi club. Napoli su tutti, dove per lui ora sono disposti a spendere 8 milioni di euro. Sarà la spesa giusta? I numeri dicono di si, ma il campo è il giudice più veritiero. Certo che un attacco azzurro formato da un argentino basso, dai piedi buoni e il dribbling facile, ed un brasiliano agile, tecnico e col vizio del gol a Napoli e ai napoletani ricorda qualcosa. Chissà cosa…

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di Salvatore Formisano
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