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Inler a Napoli, dentro o fuori in sei giorni


Inler a Napoli, dentro o fuori in sei giorni
04/07/2011, 11:07

Domani è (sempre) un altro giorno: e mentre il tempo scivola via lentamente, l’ora X di Gokhan Inler sta per scoccare. Dentro o fuori, in sei giorni di definitivi pensieri: il Napoli aspetta, l’Udinese pure, però entro il 10 luglio bisognerà decidere, senza possibili conversioni: Gokhan Inler è l’uomo dei sogni di metà campo, il mediano dai piedi buoni che sa fare pure il regista, il concentrato di fisico e fosforo da sistemare nella zona nevralgica, la sintesi perfetta da combinare in un settore tagliato su misura per lui, ma il big ben del mercato non offre ulteriori deroghe.

ALLORA, GOKHAN? - Inler è la prima scelta, da sempre, d’un elenco comunque fornito: ma in quella lista della spesa, tra lo svizzero e il resto della compagnia, c’è un bel solco a tracciare la differenza. L’affare è (virtualmente) fatto da un mese, prima che all’orizzonte apparisse la sagoma di una Vecchia Signora, capace di turbare i sonni d’un ventisettenne: e, da quel dì, s’è ricominciato a tessere la tela. Il primo sì, tra De Laurentiis e Giampaolo Pozzo, è la corsia preferenziale per arrivare all’accordo complessivo: i contatti con Dino Lamberti, il manager del centrocampista, sono rimasti vivi, sempre un filino avanti a Madame, e quel che resta da colmare è la forbice assai ridotta tra richiesta e offerta d’un contratto tecnicamente non semplice ma neppure complesso. La svolta è nell’aria e l’assenza (annunciata) di Inler dall’elenco dei convocati del pre-ritiro dell’Udinese rappresenta l’ennesimo indizio per risolvere un giallo dall’esito intuibile...

LA TERZA VIA - Le possibilità (elevate) di ritrovarsi Inler indurrebbero a cancellare le alternative, ma prevenire conviene: Arturo Vidal resta l'alternativa principale al friulano d’adozione e affinché Felicevich sapesse della stima del suo assistito, il Napoli ha provveduto a rifarsi vivo con una mozione d’affetto per il cileno. Più in là, leggermente staccato, resta Wilson Palacios del Tottenham che rientra nell’identikit di Mazzarri ma che ha pure lui ventisette anni, costa un bel po’ e deve eventualmente sfidare l’ambientanemto, problema risolto da Inler in tempi non sospetti. Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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