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WALTER MAZZARRI

"Inler? E' bravo. Fred non lo conosco"


'Inler? E' bravo. Fred non lo conosco'
07/06/2010, 14:06

Intervenuto alla presentazione dei dvd "A scuola calcio con il Napoli", Walter Mazzarri, dai microfoni di Marte Sport Live ha parlato dei giorni delle riprese, dei suoi calciatori e del prossimo mercato.
"Sono fimalti che spiegano la tecnica di base, tecnica di base che vale sempre la pena ripassare. Piccole cose magari anche banali, ma spiegarle e farle capire ad uno che non ne sa di calcio non è facile, si deve saper usare il linguaggio giusto. E' bello anche per i bambini, vedere i propri idoli che provano e riprovano gli stop, i rigori. E' stata una cosa simpatica che è servita anche per rendere ancora più intimo il rapporto con i calciatori."
In merito alla tecnica dei calci piazzati, c'è un giocatore che secondo Mazzarri potrebbe diventare uno specialista.
"Lavezzi non aveva mai provato a battere le punizioni. Lui ha un buon piede, se si allena può arrivare a calciare grandi punizioni. Io mi ricordo che Baggio a Bologna si esercitava almeno mezz'ora alla fine dell'allenamento. Se lo fa anche il Pocho sono certo che può diventare uno specialista."
Tra tutti i calcitori chi è quello più bravo a fare il maestro?
"Sicuramente De Sanctis, vuole sempre dire la sua, non sta mai zitto. E' molto intelligente, tiene rapporti con tutti, parla sempre. Una volta io avevo preparato uno schema e lui ha interrotto tutti per fare un poema su quello che stavamo provando."
La prossima stagione è molto più vicina di quello che sembra.
"Si giocherà tre volte la settimana. Allenando meno la squadra perchè si gioca ogni tre giorni, l'allenatore incide meno e deve essere bravo a non portare i giocatori alla saturazione. Speriamo di superare i preliminari e arrivare al girone, questo sarebbe un grandissimo traguardo e una grande fonte d'esperienza per questa squadra che è molto giovane ed inesperta."
Ai Golden Goal Mazzarri ha conosciuto Balotelli.
"Ci siamo parlati, ero curioso di conoscerlo. E' un grande giocatore e un allenatore vuole sempre i grandi giocatori, ma niente di più. Anche Gilardino è un giocatore di valore, ma come lo sono tanti altri. A me piaccioni tutti i giocatori che fanno gol, come ad ogni allenatore. I bomber da 20 gol sono pochi e quando si trovano bisogna vedere quanto costano e se le società dove giocano vogliono dartelo. Bianchi ha fatto più di 20 gol, ma con tutto il rispetto per chi ci gioca, li ha fatti in serie B. La seria B di oggi, non è quella di quando ci giocavano Napoli, Juventus, Genoa, Bologna. Il livello della seria A non è sceso, si è livellato perchè ormai le grandi piazze sono tutte in A."
Le strategie di mercato del Napoli quali sono?
"Adesso è troppo presto per parlare di mercato, è tutto bloccato, tutto in fase di stallo. Ci sono tanti contatti, tante porte aperte, ma tutti aspettano, tutti sono in attesa. Non ci sono più i soldi di qualche anno fa, chi vuole comprare ci pensa bene. Bisogna saper aspettare. Chiaro che ho parlato con Bigon, teniamo gli occhi aperti sui giocatori da comprare ma dobbiamo soprattutto sfoltire la rosa. Non si può andare in ritiro in 37, il primo obiettivo è ridurre il numero dei giocatori, prima cedere e poi comprare. Se sono troppi io non posso neanche dare una possibilità a tutti, anche in allenamento, non posso fare una partita 16 contro 16. Bisogna ricordarsi che questo è un gruppo che ha funzionato, è un gruppo che ha grande valore e lo ha dimostrato. Si parla sempre di inserire tre giocatori importanti, ma questo dipende anche dal budget, non si può fare il passo più lungo della gamba. Se arriva qualche giocatore dall'estero magari avrà bisogno di ambientarsi, gli servirà più tempo rispetto magari ad un italiano che già ha giocato in Italia e già conosce il nostro campionato. Io voglio giocatori motivati. Ho chiesto a Bigon ed al presidente di parlare con ogni giocatore prima che firmi un contratto. Stessa cosa con quelli che torneranno dai prestiti. Io voglio capire chi ha la mentalità giusta per sposare questo progetto e chi no. Quelli che tornano sono dei giocatori di valore e vanno valutati."
Fred e Inler sono giocatori che piacciono a Mazzarri?
"Inler è un bravissimo giocatore che farebbe comodo a tutti. Su Fred non posso esprimermi, non lo conosco."
Cosa pensa della polemica scoppiata tra i giocatori della nazionale e il ministro Calderoli?
"Ogni società deve spendere e pagare i giocatori in base a quali sono i suoi introiti. Ci sono giocatori che fanno guadagnare milioni solo con la vendita delle magliette. Le squadre di calcio sono una società guadagna di più chi fa guadagnare di più."
Tra quelli che torneranno ci sono Datolo e Blasi.
"Datolo è un giocatore importante, nessuno lo ha mandato via ma voleva giocare titolare e così lo abbiamo accontentato. Datolo ha scelto di andar via, ma tra noi il rapporto è ottimo. Io spiego il mio progetto a tutti, chi non è d'accordo può scegliere il suo futuro da solo. Anche Blasi potrebbe tornare molto utile alla causa, anche in questo caso devo parlare con lui prima di parlare. Bisogna dare il proprio contributo alla squadra, che si stia in campo o in panchina." 
Denis sembra vicino all'addio.
"Lui è uno che ha dato un grandissimo contributo a questa squadra. Denis sa, in base a come si svilupperà al mercato, lo spazio che potrò dargli poi starà a lui dirmi se gli va bene oppure no."
Il ritiro?
"Stiamo ancora valutando tutte le opzioni, colpa anche della mia pignoleria. Presto comunque saprete tutto."
In merito alla questione del massaggiatore indagato.
"Io non gli ho mai rivolta la parola. In  ogni caso la società si è già espressa a riguardo."
Un pensiero per i giocatori del Napoli impegnati nel mondiale.
"Sono contento per tutti. Grazie al bel campionato che abbiamo fatto questi ragazzi hanno acquistato fiducia in loro stessi. Magari qualcuno prima ci andava preoccupato, intimidito. Adesso sono sicuri di loro stessi, molto più spavaldi quando vanno in campo."
Con che spirito va in vacanza Mazzarri?
"Io non mai avuto una società che mi comprato tutti i giocatori che gli ho chiesto, ma ho sempre dato il massimo. Io vado in vacanza con la serenità di ripartire da un gruppo di grandissimo valore."

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di Marco Marino
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