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LO SCRIVE IL CORRIERE

Insigne come Cannavaro, cognome scomodo...


Insigne come Cannavaro, cognome scomodo...
08/03/2012, 11:03

Francesco Barresi, un giovane manager (solo 28 anni) messo meno di un anno e mezzo fa a capo del settore giovanile. Una carriera lampo la sua, una bella e proficua parentesi alla Reggina (mentre si laureava a Teramo in Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport) quasi sei anni per poi approdare in un Napoli che ha sempre più a cuore le sorti dei suoi ragazzi, e che sugli stessi vuole puntare per arrivare a sfornare gli agognati campioni fatti in casa. Negli amaranto di Foti il reggino Barresi ha ricoperto vari incarichi di segreteria, per poi raggiungere in azzurro Riccardo Bigon, dietro richiesta del ds e con l'avallo di Walter Mazzarri.

INSIGNE COME CANNAVARO - Due fratelli come loro. Fabio e Paolo, ed ora Lorenzo e Roberto non desiderano altro che emularli. Il primo pupillo di Zeman e Ciro Ferrara, il fratello minore da poco approdato alla Primavera, con un carico di responsabilità già niente male. « Lasciamolo lavorare in tutta tranquillità. Molto spesso avere un determinato cognome è tutt'altro che un vantaggio. Roberto Insigne è, per adesso, solo un ragazzo promettente ma ancora da plasmare ». E poi ci sono i Dezi, i Ciano, Maiello, Donnarumma, Ammendola, quasi tutti in giro per l'Italia, il neo-acquisto Soma Novothny, centravanti di belle speranze arrivato nella Primavera dalla seconda divisione ungherese: « I nostri giovani rappresentano una realtà in continua espansione. Continueremo a puntare su tutti, ci piacerebbe un giorno arrivare a traguardi come quelli dell'Arsenal, che ha fatto giocare un '93 in Champions. Per ora la nostra Primavera è la più giovane d'Italia ».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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