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LA TATTICA

Inter - Napoli, la partita alla lavagna


Inter - Napoli, la partita alla lavagna
06/01/2011, 01:01

A dicembre, prima della pausa, il Napoli era senza dubbio la squadra più in forma del campionato mentre l'Inter  la delusione di questo primo scorcio di stagione. Le partite dopo la sosta sono però sempre un'incognita, troppi i fattori, sia fisici che mentali, da valutare.
Inter - Napoli è senza dubbio una partita durissima per gli azzurri che si ritrovano davanti la squadra campione del mondo che cerca di tornare a vincere in campionato trascinata da quegli stimoli, e il Napoli lo sa bene, che porta con sè un cambio di allenatore.
La domanda quindi da porsi è: quanto l'Inter di Leonardo sarà diversa da quella di Benitez?
Il brasiliano in questi giorni ha provato 2 schemi: il 4-2-3-1, già usato dallo spagnolo e il nuovo 4-3-1-2. Molte le assenze nell'Inter, su tutte quelle del portiere Julio cesar, Samuel, Sneijder ed Eto'o, ancora squalificato.
I nerazzurri molto probabilmente scenderanno in campo con il secondo modulo, il 4-3-1-2, con difesa composta da Maicon e Chivu sulle fasce e Lucio e Ranocchia centrali. Reparto arretrato nerazzurro quindi di gran lunga superiore, dal punto di vista dei chili e dei centimetri, all'attacco azzurro. Dossena e Hamsik dovranno essere bravi a bloccare le avanzate del terzino brasiliano molto abile nella fase offensiva. Il Napoli dovrà riuscire a tenere palla a terra e cercare lo scambio veloce, unico modo per mettere in difficoltà la difesa interista. Attenzione a Lucio che ama portare palla e che spesso, durante la sue avventure in avanti, commette errori che gli avanti azzurri dovranno essere bravi a sfruttare. Stesso discorso per Ranocchia. L'ultimo arrivato in casa interista potrebbe non essere ancora perfettamente integrato negli schemi di Leonardo. In mezzo al campo, Cambiasso, Zanetti e Thiago Motta saranno gli avversari della coppia Gargano - Pazienza che dovrà bloccarne tutti gli inserimenti. Con i ripiegamenti di Hamsik, Dossena e Maggio, il Napoli potrebbe sfruttare la superiorità in mezzo al campo per cercare di contenere gli attacchi interisti. Uno dei tre attaccanti azzurri, in fase passiva, potrebbe essere sacrificato in pressing sull'ex Real Madrid, fulcro della manovra interista. Dietro le punte, Milito e Pandev, agirà Stankovic, meno tecnico di Sneijder ma molto più dinamico. Anche il serbo, così come l'olandese, ama tirare dalla distanza ed è più propenso agli inserimenti dalle retrovie del fantasista Orange. Attenzione anche ai tanti saltatori che i campioni d'Europa e del mondo portano in avanti in occasione delle palle inattive.
In fase attiva
il Napoli, come già detto, dovrà essere bravo a tenere palla bassa e ad attaccare senza lasciare il fianco scoperto ad una formazione che affronterà l'impegno caricato dal cambio di allenatore e dai cinque trofei che faranno bella mostra a bordo campo a San Siro prima dell'inizio della partita. Fondamentale sarà la spinta di Maggio e Dossena che dovranno sfruttare gli spazi che potrebbe offrire il centrocampo a 3 dell'Inter.
Intensità e attenzione
dovranno essere le parole d'ordine di un Napoli che contro Inter e Juventus ha la possibilità di lanciare la sua sfida champions(o magari scudetto) alle cosiddette "grandi" del campionato. 

 

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di Marco Marino
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