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I Gasp-boy ridicolizzati sul sintetico dalla neo promossa

Inter umiliata a Novara, finisce 3-1 per i padroni di casa

Adesso il tecnico è a rischio esonero

Inter umiliata a Novara, finisce 3-1 per i padroni di casa
20/09/2011, 23:09

NOVARA – 3-1 e tutti a casa. L’Inter se ne torna da Novara con una certezza lampante. Così non si può andare avanti. Ridicolizzati, sbeffeggiati quasi scherzati i ragazzi di Gasperini, che stupisce tutti lasciando fuori ancora una volta Pazzini per mettere in campo Castaignos con Forlan e Milito nel tridente offensivo. La gara si accende dopo nemmeno un minuto: Chivu torna in campo dopo una lunga assenza e si fa subito notare per un passaggio in orizzontale da brividi, che viene intercettato da Meggiorini. L'attaccante fallisce l'appuntamento con il gol grazie anche all'uscita di Julio Cesar che si fa male. Si capisce subito che non sarà una serata facile per l'Inter, anche se il portiere brasiliano riesce a rimanere in campo. La squadra di Gasperini è lentissima, Milito e Forlan sono fantasmi in campo e il Novara dà la sensazione di poter far male in qualunque momento in contropiede. Gli uomini di Tesser corrono al doppio della velocità e la difesa nerazzurra fatica a contenerli. Il gol arriva al 39', lo segna Meggiorini che si fa perdonare così l'errore in partenza con un diagonale sinistro che non perdona. Esplode lo stadio Piola, con i tifosi quasi increduli che alla prima in serie A tra le mura amiche stanno dominando l'Inter. A Novara non si poteva certo immaginare una festa migliore, per il ritorno nella massima serie. Appena l'arbitro fischia la fine del primo tempo Gasperini corre da Pazzini per dirgli di prepararsi: è il suo momento. Il Pazzo entra al posto di Forlan, ma Gasperini stupisce ancora inserendo Obi al posto di Castaignos e giocandosi così due cambi all'intervallo. I nerazzurri sono in confusione e il tecnico si affanna per cercare una via d'uscita. Ma il copione non cambia nemmeno nel secondo tempo. L'Inter soffre tantissimo la velocità del Novara. Al 17' Tesser toglie Meggiorini per inserire Giorgi. Un attaccante per un centrocampista. Gasperini risponde inserendo Zarate per Sneijder al 22'. Piove sul bagnato per il tecnico dell'Inter perché alla mezz'ora si infortuna alla caviglia Ranocchia. I cambi sono finiti il difensore stringe i denti ma non riesce a correre. L'Inter non riesce a impensierire la difesa del Novara: l'unica occasione capita sui piedi di Pazzini che calcia fuori. Al 40' il sogno diventa realtà: Morimoto lanciato a rete viene steso da Ranocchia in area. Rigore ed espulsione: dal dischetto Rigoni fa esplodere per la seconda volta il Piola. I tifosi del Novara sono in delirio. Moratti in tribuna è incredulo: sguardo perso nel vuoto. Cambiasso prova a rovinare la festa segnando al 43'. La paura dura pochi minuti perché al 47' Rigoni segna il gol del definitivo 3-1. La squadra di Tesser conquista la sua prima vittoria in serie A ed è una vittoria storica. L'Inter non ha ancora vinto: due sconfitte con Palermo e Novara e un pareggio con la Roma. Per Gasperini è notte fonda. Quattro sconfitte in cinque gare, se si aggiungono a quelle in campionato anche le due con il Milan in Supercoppa e il Trabzonspors in Champions. Il futuro del tecnico dell'Inter ora è davvero appeso a un filo. L'Inter targata Giampiero Gasperini ha perso 3-1 (0-0) contro il Novara nell'anticipo della quarta giornata del campionato di Serie A. E' la seconda sconfitta dei nerazzurri dall'inizio del campionato, su tre partite giocate.
INTER, 1 PUNTO IN 3 GIORNATE: 3/A VOLTA DAL 1930 - Buio totale per l'Inter, che per la terza volta nella sua storia in serie A su girone unico - dal 1929/30 ad oggi - parte con un solo punto in classifica dopo tre giornate. L'ultima volta era accaduto nel 1983/84, prima ancora nel 1935/36, ma in entrambi i casi a fine stagione i nerazzurri si piazzarono al quarto posto, che oggi consentirebbe l'accesso all'Europa League. Esistono altri due campionati in cui i nerazzurri - prima di oggi - non avevano vinto una partita nei primi 270' del torneo: nel 1946/47 (2 pareggi ed 1 sconfitta il bilancio) e nel 1941/42 (3 pareggi in altrettante giornate), con piazzamenti finali, rispettivamente, al decimo e dodicesimo posto. E per Attilio Tesser, dopo 14 panchine in serie A senza vittorie, arriva il primo successo come tecnico in massima divisione. 

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di Saverio Erba Pertini
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