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L'ANALISI

Inverno napoletano. A -3 non fa freddo


Inverno napoletano. A -3 non fa freddo
20/12/2010, 08:12

Aria gelida in questi giorni a Napoli. Quando in settimana ha cominciato a nevicare, si è capito quanto freddo facesse. A Napoli la neve non si vedeva da tempo. Colpa di temperature basse avvertite ad alte quote. Colpa del vento che sul capoluogo partenopeo e sulla maglia azzurra sembra veramente essere cambiato. E più si resta in cima, più il freddo si fa sentire. La montagna chiamata campionato è pesante da scalare, ma avvertire l'odore fresco della cima resta  pur sempre una soddisfazione indescrivibile. E chi pensava che quel freddo pungente avesse fatto battere i denti e tremare le gambe agli azzurri, si sbagliava di grosso. Il Napoli, nonostante gli anni trascorsi, non si è disabituato alle grandi scalate e alle alte cime, ed ha subito trovato il rimedio. Contro il gelo d'alta quota, è servito un pò di puro alcool per riscaldare il corpo. E giù tutti ad ubriacarsi di emozioni e gioia. Tutti ebbri di lui: Edinson Cavani. L'uomo della svolta, e forse della provvidenza; che ubriaca restando lucido e colpisce al momento opportuno. E l'uruguaiano a riscaldare Napoli sotto il glaciale soffio della tramontana invernale. E nessuno accende i riscaldamenti, perchè basta un gol d'infarto al 94esimo a far esplodere nuovamente il San Paolo, clado come ai bei tempi. Eccitato addirittura da un doppio cicchetto, prima di una coppa di spumante, arrivato con un bicchierino dell'amaro della casa, Gianluca Grava, a completare l'ubriacatura napoletana. E resta a bocca aperta chi diceva che a Napoli non poteva fare così freddo a dicembre. Chissà che faccia farà se questa temperatura d'alta quota si avvertisse ancora a maggio.   

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di Salvatore Formisano
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