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INZAGHI IL CAPOCANNONIERE EUROPEO DI TUTTI I TEMPI


INZAGHI IL CAPOCANNONIERE EUROPEO DI TUTTI I TEMPI
05/12/2007, 10:12

Il tempo passa, ma non per lui, Filippo Inzaghi è ancora Peter Pan. Un giocatore impressionante che segna a occhi chiusi, come se lui la porta la sentisse senza alcun bisogno di guardarla. 
Quanti goals, quasi tutti definiti "facili", ma in realtà frutto di un lavoro che inizia dal primo minuto delle partite che gioca, anzi interpreta. E' lì, sul filo del fuorigioco  e a ogni palla ci prova, non molla e alla fine segna, sempre o quasi. 
Ieri Inzaghi era sotto i riflettori, prima di scendere in campo con 62 reti in Europa era con Gerd Muller, il giocatore degli anni '70, in testa alla classifica dei cannonieri europei e poteva diventare il primo assoluto di quella classifica che tanto gli piace, i cannonieri europei di tutti i tempi. 
L'ha fatto, ieri Inzaghi dopo un primo tempo di prova ha siglato la rete della vittora milanista sul Celtic, tre punti che ai rossoneri consegnano il primo posto nel girone e a lui il primato nella fatidica classifica. 
Oggi Filippo Inzaghi è il giocatore che ha segnato di più in Europa in tutti i tempi, inoltre se segnerà nel Mondiale per club, che attende i rossoneri, sarà l'unico ad aver segnato in tutte le competizioni.
Un giocatore formidabile, che non fa della tecnica il suo punto di forza, anzi su quella scarseggia, ma non c'è nulla da fare in area è un "genio", un "artista" capace di mettere in rete qualsiasi pallone, di destro, di sinistro, con la spalla, la testa, la coscia, la nuca, i capelli, con tutto ciò sia permesso dalle regole del cioco del calcio.
Lui è uno che fa del calcio la sua vera passione, è vero spesso lo si ritrova sull pagine gossip per qualche relazione breve con veline o donne dello spettacolo, ma le sue storie non durano forse proprio perchè il suo amore, quello vero, è solo per quella sfera che rotola sul prato verde e che gonfia la rete avversaria lasciando Pippo correre verso la bandierina o i compagni, la solita sfrenata corsa, come se ogni goals fosse il primo, una gioia immensa che lo rende antipatico a molti, ma Inzaghi è così.
63 reti in Europa e ora lo attende il Giappone, un paese dove è amato tantissimo, ma lui pensa solo che può essere un'altra occasione per metterla dentro e per vincere ancora.
''Dopo il trionfo di Atene non mi sentivo di chiedere più niente, ma il destino mi ha regalato un'altra serata incredibile, particolare perchè di fronte ai nostri tifosi'', una serata, quella di ieri, vissuta in famiglia perchè allo stadio c'erano il fratello Simone, che ora gioca a Bergamo con l'Atalanta e quindi è vicino, e il padre, ed è a loro che Inzaghi dedica il primato, anche alla madre ovviamente:''ai miei genitori e mio fratello'', e poi stila una lista di grazie, perchè le reti in Europa non le ha fatte solo con la cascca rossonera, ''devo ringraziare tutti i compagni di tutte le squadre con cui ho giocato" e infine cafu in particolare, colui il quale gli ha servito l'assist per superare Muller ed essere da solo in testa alla classifica, anche se a Muller non gli vengono riconosciuti 7 goals tra alcune coppe come quella dei Fiori, ma questo a Inzaghi non lo ricordiamo..
Ora è il Re d'Europa

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di Redazione
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