Sport / Vari

Commenta Stampa

ITALIA VINCE COL MONTENEGRO, MA E' UNA PESSIMA PARTITA


ITALIA VINCE COL MONTENEGRO, MA E' UNA PESSIMA PARTITA
16/10/2008, 09:10

Brutta partita dell'Italia che riesce a prevalere sui modesti giocatori del Montenegro solo grazie ad una splendida doppietta di Aquilani, rientrato in questa partita al posto di Montolivo.

La partenza è abbastanza lenta da parte dell'Italia, che conduce il gioco, ma non riesce ad essere incisiva. Il primo tiro veramente pericoloso al 7': cross di Aquilani al centro, tiro di Pepe da terra, ma Polksic blocca. E' solo il preludio del gol, che arriva un minuto dopo: questa volta è Pepe, ben impbeccato da Di Natale che crossa. Polksic allontana sui piedi di Aquilani che tira e segna (nella foto). Ma il Montenegro non ci sta e comincia ad uscire dalla sua metà campo. AL 16' tiro a distanza ravvicinata di Zverotic, deviata in angolo da Zambrotta sulla linea di porta. E al 19' Vucinic prende palla in contropiede, supera Chiellini e batte Amelia con un tiro di sinistro. E' un 1-1 meritato, per l'assoluta assenza di pericolosità dell'Italia. A questo punto l'Italia torna in avanti. Al 22' tiro da fuori di Chiellini, ma il portiere montenegrino para a terra senza problemi. Al 27' ci prova Di Natale con un tiro a girare, che Polksic allontana smanacciando; la palla finisce ad Aquilani che tira alto. La (poca) pressione italiana viene concretizzata al 28': cross di Dossena, la difesa montenegrina respinge, ma il pallone finisce tra i piedi di Aquilani, che tira senza esitazioni, trafiggendo l'incolpevole portiere. 2-1. A questo punto l'Italia sembra fermarsi nuovamente fornendo puntate offensive senza mordente e tiri da fuori area senza precisione. Al 36' punizione di Vucinic da 30 metri, ma Amelia para a terra con sicurezza. Due minuti dopo e sul fronte opposto, Aquilani batte una punizione verso Di Natale che segna, ma in posizione chiara di fuorigioco. Prima della fine, una gomitata su Dossena ignorata dall'arbitro al 40' e un tiro in pieno recupero di Vucinic che la difesa italiana devia fuori.

Nella ripresa, al 1' grossa occasione per Zambrotta che ruba palla e parte in contropiede, ma il suo tiro viene fermato da Polksic. Al 5' anche Aquilani riesce a rubare palla, passa a Gilardino che entra in area e tira, ma anche questa volta il portiere c'è. Ma non si può contare solo sugli errori degli avversari, e lo ricorda a tutti Vucinic, che all'8' intercetta un passaggio sbagliato di De Rossi e tira in porta, ma Amelia para. Il portiere poi si supera subito dopo, quando Jovetic tira da fuori area, Zambrotta devia il pallone, ma il numero 1 del Livorno riesce ad intercettare il pallone ed impedire che entri in porta.Al 12' timida reazione dell'Italia con Gilardino che entra in area, ma il suo tiro viene deviato in calcio d'angolo. Nulla di fatto. Al 18' ancora Aquilani imposta, cross al centro, arriva De Rossi che colpisce il pallone di testa, ma colpisce solo il palo. Ma ormai la partita è nelle mani del Montenegro che più volte crea azionipericolose, ma sbaglia l'ultimo passaggio, permettendo ad Amelia o ai difensori di intervenire. Poi al 34' tiro da fuori di De Rossi, che costringe Polksic ad intervenire di pugno. La scena si ripete al 42', questa volta su punizione, ma anche stavolta i pugni di Polksic fermano il tiro di De Rossi. A questo punto l'Italia è chiusa indietro, anche se fa qualche puntata in avanti; il Montenegro attacca con molta buona volontà, ma mostra tutti i suoilimiti, facendo molta confusione, ma non riesce ad ottenere più di qualche mischia confusa nell'area di rigore italiana. E così si va allafine. Certo, restano i 3 punti e sono tutto quello che servivano, ma giocare così male contro due squadre non eccezionali come Bulgaria e Montenegro non lascia buoni segni per il futuro. L'unico segnale positivo è stata l'eccellente partita di Aquilani in attacco, con molti assist oltre ai due gol; e quella di Amelia in porta, che si è fatto trovare sempre pronto, capitolando solo su un gol assolutamente imprendibile.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©