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IL PARERE

Jacobelli: "Mi aspetto un Napoli ambizioso"


Jacobelli: 'Mi aspetto un Napoli ambizioso'
24/12/2011, 09:12

Nel giorno della vigilia, il direttore de IlQuotidiano.net, Xavier Jacobelli, ai microfoni di TMW ha fatto il punto della situazione sulle squadre di serie A e sul calciomercato. Ecco quanto affermato:

L'attuale classifica della serie A potrà essere quella di fine campionato?
"Dipende, perché, secondo me, questo è uno fra i campionati più equilibrati degli ultimi anni, e oltre alle capolista Milan e Juventus ci sono anche Udinese e Lazio e soprattutto, alla luce dei risultati del recupero della prima giornata, bisogna tenere d'occhio l'Inter e la Roma e il Napoli. Perché è vero che il distacco dall'Inter è di otto punti e quello dalla Roma e dal Napoli di dieci, però è altrettanto vero che l'equilibrio che regna sovrano in questo torneo autorizza per esempio l'Inter, che ha vinto le ultime quattro partite e addirittura si è imposta in sei delle ultime sette gare, a coltivare sogni di rimonta. Così come la squadra di Luis Enrique con il Bologna ha disputato la miglior partita della gestione dello spagnolo e il Napoli ha dimostrato che non è tagliato fuori dai giochi nonostante abbia pagato in campionato, inevitabilmente, il prezzo della straordinaria impresa che ha compiuto in Champions League in termini di sforzo psico-fisico, quindi il contraccolpo poteva starci, tanto è vero che i partenoperi sono stati sconfitti in casa proprio dalla Roma, ma è un Napoli che, a mio avviso, ha tutte le carte per tornare ai vertici, ci sono ancora ventidue partite da giocare e sessantasei punti in palio e può davvero succedere di tutto".
Soprattutto per le squadre di vertice c'è bisogno di ritocchi in fase di mercato o possono trovare gli uomini giusti recuperando chi ha giocato meno o valorizzando giovani che hanno già in rosa?
"Il mercato di gennaio storicamente non è mai caratterizzato da grandi operazioni che coinvolgono giocatori di primo piano che cambiano maglia, salvo alcune eccezioni come accadde l'anno scorso quando il Milan approfittò della rottura fra Cassano e la Sampdoria, ma in generale la sessione invernale prevede, e credo che sarà così anche all'inizio del 2012, una serie nutrita di scambi, possibilmente a costo zero o quasi, perché soldi non ce ne sono e la crisi economica non è un'invenzione dei giornali, ma colpisce anche il calcio. Credo che la Juventus, prima di pensare ad acquistare qualcuno, debba sfoltire un organico particolarmente affollato soprattutto in attacco Toni, Iaquinta, Amauri, tanto per fare nomi, mentre è importante che Conte abbia recuperato Quagliarella, dopo il grave infortunio che aveva colpito l'attaccante della Nazionale. Per quanto riguarda il Milan l'operazione Tevez è sotto gli occhi di tutti ed è abbastanza complicata, se il Manchester City non si convince a cedere in prestito l'argentino fino al trenta giugno, anziché chiederne la partenza a titolo definitivo e sotto questo aspetto il Paris Saint Germain ha cospiqui elementi che lo avvantaggerebbero, ma il giocatore vuole a tutti i costi trasferirsi a Milano e come sappiamo in queste circostanze la volontà del diretto interessato è più forte di qualunque altra considerazione. L'Inter credo che debba insistere lungo la strada della valorizzazione dei suoi giovani, alcuni dei quali sono molto interessanti, a cominciare da Alvarez, un giovane talento argentino al quale non si poteva chiedere di risolvere da solo la crisi dei nerazzurri, soprattutto durante l'accidentato e infelice avvio di stagione culminato con l'esonero di Gasperini, dopo soli ottantanove giorni alla guida dei nerazzurri. Ma non solo Alvarez, anche Obi, per non dimenticare Ranocchia, che è del 1988 e che nella penultima partita di campionato è stato decisivo ed è arrivato nel gennaio scorso. Bisogna vedere se Kucka costituisce ancora un obiettivo per il centrocampo perché le sue prestazioni nel Genoa sono state alquanto deludenti. Passando invece alla Lazio penso che abbia assolutamente bisogno di una punta da affiancare a Klose perché purtroppo finora Cisse ha deluso. Così come il Napoli si è buttato sull'altro Vargas, l'attaccante cileno che tanto ha impressionato, e si attende in queste ore, al massimo in questi giorni, l'ufficializzazione del trasferimento. Quindi mi aspetto che il Napoli confermi le sue ambizioni perché il Chelsea negli ottavi di finale della Champions è alla sua portata, però ribadisco il concetto che ho già espresso, a mio avviso, nei prossimi due mesi dovendo e potendo concentrarsi soltanto sul campionato i partenopei daranno del filo da torcere a tutti".
Le indagini sul calcioscommesse della procura di Cremona comporteranno una nuova inchiesta anche della Procura federale, visto che si parla di partite forse truccate in serie A e del coinvolgimento di dirigenti di società oltre che di singoli calciatori?
"La possibilità che la classifica della serie A venga mutata a seguito delle inchieste sulle scommesse a questo momento è nel mero campo delle ipotesi. Infatti è la riedizione di un film al quale avevamo già assistito a giugno: prima ci saranno gli interrogatori da parte dei magistrati della Procura della Repubblica di Cremona poi, evidentemente, ci saranno le decisioni degli stessi giudici incaricati di stabilire se le diciassette persone che sono state arrestate possano o no godere degli arresti domiciliari, una volta venuta a cadere la possibilità di inquinamento delle prove, e infine scenderà in campo la giustizia sportiva che chiederà gli atti alla Procura della Repubblica di Cremona e istruirà i suoi processi. Però in questo momento, a mio avviso, non abbiamo gli elementi necessari per formulare ipotesi che i fatti siano suffragati da riscontri oggettivi. Solo i magistrati cremonesi hanno comprensibilmente il quadro completo della situazione e certamente sulla scorta della collaborazione avviata già dal giugno scorso con Palazzi e il Procuratore federale provvederanno a metterli al corrente e poi Palazzi entrerà in azione se ci saranno i riscontri come sembra dalle prime notizie. Se ci saranno elementi di novità rispetto a giugno la giustizia sportiva non potrà esimersi dall'intervenire di nuovo, però tutto questo dipenderà da quando i giudici della Procura di Cremona riterranno che il loro lavoro sarà compiuto, perché gli elementi che hanno indotto gli investigatori ad entrare in azione nei giorni scorsi e ad effettuare gli arresti sono nuovi rispetto a quelli che avevano acquisito a giugno. D'altra parte che questa inchiesta sarebbe stata lunga e laboriosa lo stesso procuratore capo Di Martino lo aveva detto a chiare lettere in tempi non sospetti, mi riferisco all'estate scorsa e le sue previsioni si sono puntualmente avverate".

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di Salvatore Formisano
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