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Jessica Rossi: dietro sue vittorie c'è lavoro del mental coach Roberto Re


Jessica Rossi: dietro sue vittorie c'è lavoro del mental coach Roberto Re
26/09/2013, 12:47

MILANO - Dopo l’oro olimpico di Londra 2012, Jessica Rossi sembra inarrestabile: solo negli ultimi tre mesi del 2013 si è aggiudicata l’oro ai Giochi del Mediterraneo a Mersin Turchia (giugno), ancora oro ai Campionati Europei di Suhl in Germania (luglio), e proprio ieri, con un punteggio di 70/75, è salita sul gradino più alto del podio ai Mondiali di tiro a volo svoltisi a Lima.
Vero e proprio fenomeno dello sport italiano, Jessica si accinge ad affrontare l’ultima competizione mondiale prima dei Giochi Olimpici del 2016 a Rio De Janeiro. Il prossimo 20 ottobre, infatti, si svolgerà l’ultima gara dei Campionati del Mondo ad Abu Dhabi: come sottolinea la stessa Jessica, la preparazione mentale è estremamente importante soprattutto in un momento di grande intensità agonistica come questo. Quella della modenese infatti non è casuale, ma è frutto di un lavoro che va avanti da tempo: «Da prima di Londra lavoro con il mental coach Roberto Re, procedendo per obiettivi, per superarne di nuovi mano a mano che raggiungo quelli che mi sono prefissata» - dichiara la campionessa. A proposito di Jessica, della sua straordinaria capacità di concentrazione e della sua fermezza nel  raggiungere il risultato in maniera determinata e decisa, il suo mental coach Roberto Re afferma: «Da ormai due anni stiamo lavorando con grande meticolosità sulla capacità di Jessica di entrare in pedana e allontanare ogni tipo di interferenza mentale ed emotiva così da poter sfruttare al massimo il suo straordinario talento. Dal primo istante ha creduto moltissimo nel lavoro insieme e i risultati da Londra in poi sono evidenti. Ovviamente non è un automa infallibile, ma le capacità che ha acquisito nel gestire la propria mente e i  propri stati d’animo durante le gare importanti ne aumentano enormemente l’efficacia. Tra tanti atleti con cui ho lavorato, Jessica è in assoluto una di quelle che hanno saputo trarre più vantaggio dalle tecniche di mental training».
Roberto Re, esperto di formazione e mental coach, prima della Rossi ha lavorato a fianco di sportivi del calibro di Isolde Kostner, Alex Del Piero, Igor Protti, Kristian Ghedina e Lorenzo Bernardi e di allenatori come Roberto ManciniMimmo Di Carlo e Gianni De Biasi. La figura del mental coach, ancora poco sfruttata in Italia, è al contrario una professionalità molto spesso impiegata all’estero, in tutte le discipline sportive. Gli atleti, in particolare i professionisti, sono, infatti, più di ogni altra categoria, sottoposti a costante pressione e, a volte, la sola preparazione fisica risulta essere insufficiente. Per questo motivo sempre più spesso all’allenamento tradizionale si affianca una preparazione mentale: «Focus sugli obiettivi, concentrazione anche in condizioni non ottimali, gestione della propria emotività sono solo alcuni dei punti che è necessario imparare a gestire e ad affrontare, sia prima che durante la gara, ma non solo. Bisogna essere pronti a gestire la vittoria, e la successiva ansia da prestazione che spesso ne deriva, così come le ‘conseguenze’ non sempre positive che possono scaturire da una sconfitta», conclude il mental coach.

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di Redazione
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