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Julie News Napoli, intervista al giovane pivot Ivan Morgillo


Julie News Napoli, intervista al giovane pivot Ivan Morgillo
12/01/2012, 14:01

La Julie News Napoli vuole uscire dalla crisi. Le quattro sconfitte di fila incassate fino ad oggi, prima della vittoria ottenuta lo scorso 8 dicembre sul campo della Magic Team Benevento, rappresentano un duro fardello da sopportare. Nell’ultimo match giocato a Taranto, a dispetto della sconfitta dei napoletani, c’è da evidenziare la buona performance esibita dal giovane pivot Ivan Morgillo, classe ’92 di 206 cm. Difatti, resta fermo che l’obbiettivo basilare della società Megaride Basket Napoli, targata Julie News, è proprio quello di valorizzare e far crescere i giovani del vivaio.
Contro il forte Cus Jonico, i “numeri” della prova di Ivan sono i seguenti: 19 punti (7/9 da 2pt, 1/2 da 3pt, 2/3 TL, per un 73% dal campo), 8 rimbalzi, 30 minuti di utilizzo, per un 24 di valutazione.

Nelle ultime giornate, stai disputando buone prestazioni: sei soddisfatto di come stai giocando?

“Si, personalmente posso dire che sono abbastanza soddisfatto soprattutto delle ultime partite, grazie anche alla fiducia che il coach mi sta dando, lasciandomi in campo per molti minuti e perfino in momenti salienti. C’è da dire, però, che la mia crescita è anche frutto di un continuo lavoro in allenamento con Cristiano e Tammaro, due giocatori di esperienza dai quali posso imparare molto”.

Peccato che non si riesca ancora ad interrompere questa striscia negativa, specie se si guarda l'andamento della gara persa in extremis con Molfetta e, in misura diversa, quella con il Cus Jonico.

“La partita persa in casa con Molfetta ha lasciato tanto amaro in bocca, in modo particolare perché abbiamo tenuto testa alla capolista fino all’ultima azione. Nel finale, non siamo riusciti a capovolgere la situazione sia per la nostra inesperienza, sia per qualche fischio di troppo a sfavore. Invece, la storia contro Taranto è stata totalmente diversa. La squadra tarantina è formata da molti giocatori di esperienza e pochi giovani. Da parte nostra, non siamo entrati in campo con la mentalità giusta e la contesa è stata negativa sin dal primo quarto. Se vogliamo vincere con avversari così esperti, non possiamo più permetterci di giocare con poca concentrazione e intensità”.

Parlando del vostro ‘cammino’, secondo te, cosa serve alla Julie News per tornare alla vittoria?

“Sicuramente ci siamo trovati a dover fronteggiare molti infortuni che hanno intralciato il nostro lavoro e hanno inciso, in parte, sulle ultime sconfitte. A mio avviso, per tornare a vincere, dobbiamo solo lavorare duro in palestra, ascoltare il coach e non mollare mai ad ogni singola azione di gioco”.

Questo è il primo anno in una categoria nazionale, qual è la tua opinione su questo campionato?

“Trovo che sia un campionato molto competitivo dove le squadre sono tutte di buon livello. Non c’è una formazione che sia nettamente superiore alle altre e neanche una di basso livello, per questo ogni domenica non ci sono mai risultati scontati”.

Torniamo alla fine della stagione scorsa, dopo che hai raggiunto il terzo posto in Italia per le Finali Nazionali "B" con le giovanili del Vivi Basket, è arrivata la proposta per questo progetto in DNC: pensi sia una buona occasione per crescere?

“L’anno scorso è stata una stagione a ‘doppia faccia’: prima il fallimento a dicembre nello spareggio regionale per accedere alla fase interregionale; poi ci siamo rimboccati le maniche e siamo arrivati fino alle Finali Nazionali B - un’esperienza indimenticabile -, dopo aver disputato un’incredibile interzona a Riano. Non dimenticherò mai l’ultimo anno delle giovanili. In estate è arrivata la proposta per la DNC, credo che questo sia un ottimo campionato per i giovani che, come me, devono crescere e vogliono fare il salto di qualità. Ulteriormente, il progetto della Megaride Basket Napoli permette a noi giovani di avere lo spazio necessario per giocare e migliorarci”.

Oltre al basket, quest’anno ti sei iscritto alla Facoltà di Ingegneria, qual è il tuo sogno?

“L’università è importantissima, ma il mio “sogno nel cassetto” è quello di giocare con la nazionale italiana. Penso che non c’è niente di più bello che indossare e onorare la maglia della propria nazione”.

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di Redazione
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