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Julie News Napoli, intervista al play guardia napoletano Leonardo Conte.


Julie News Napoli, intervista al play guardia napoletano Leonardo Conte.
02/02/2012, 16:02

Una grande prova di orgoglio. Una prestazione da ripetere. La Julie News Napoli si prepara a bissare la vittoria ottenuta la settimana scorsa sul parquet della Farmacia Venafro, in vista del prossimo impegno casalingo - domenica 5 febbraio, ore 18:00 - contro la Juve Trani.
Nel primo quarto della fase di ritorno, la squadra di coach Massimo Massaro sembra aver trovato l’innesto giusto: “Credo che la squadra stia crescendo giorno dopo giorno, sia dal punto di vista tecnico che mentale, grazie al lavoro di coach Massaro e del prof. Savy, professionisti che si confrontano continuamente per ottenere il meglio da ciascuno di noi, ottimizzando il lavoro dei singoli e dell’intero gruppo”, spiega Leo Conte, play guardia della squadra napoletana.

Guardando alla situazione odierna, come vedi la condizione della Julie News nel torneo?

“Adesso, abbiamo altre nove partite ed tutto ancora da giocare. Sicuramente abbiamo grande voglia di fare bene e dimostrare il nostro valore, cominciando con la partita contro Trani che non sarà una passeggiata”.

Nell’ultimo match giocato a Venafro, non vi siete fatti sorprendere e avete portato a casa due punti preziosi in classifica: cos’è cambiato?

“Sicuramente il duro lavoro, maturato durante gli allenamenti settimanali, sta pagato. La squadra molisana ha avuto una prima parte di stagione ottima, mentre adesso veniva da una lunga striscia di sconfitte. Era assetata, ma noi eravamo molto più vogliosi di loro. È stata una bella prova di tutta la squadra, che da fiducia e voglia di proseguire su questa strada”.

Personalmente, invece, qual è il tuo bilancio? Nell’ultima gara hai realizzato 15 punti...

“Credo che a Venafro ho disputato una buona partita, e mi auguro di ripetermi nei prossimi match. Purtroppo, nel girone d’andata è mancata un po’ di continuità che spero arrivi in questa parte finale di campionato. Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore e di fare bene, mettendomi a disposizione della squadra”.

L’appuntamento successivo vedrà la Julie News impegnata in un match di capitale importanza per la salvezza: come vedi la partita con la Juve Trani?

“Loro sono una squadra ostica, con giocatori formati ed esperti del calibro di Delli Carri. Ricordo che all’andata disputammo una buona partita, dove la nostra freschezza atletica fece la differenza. Loro verranno a Napoli vogliosi di riscattarsi, ma noi saremo pronti e determinati ad affrontarli nella maniera giusta. Il gruppo è molto unito e pronto in tal senso e questa è una qualità basilare che non tutte le squadre possiedono”.

Tornando a te, che ricordo hai delle giovanili giocate con il Vivi Basket? In seguito, hai vestito la casacca del Pozzuoli in serie B, ma erano ‘altri tempi’: cosa pensi della nuova formula adottata quest’anno per i campionati nazionali?

“Porto un ricordo splendido delle giovanili passate al Vivi Basket, ricordo con stima e affetto tutti gli allenatori che mi hanno seguito in quegli anni, da ognuno dei quali ho imparato tanto sotto il profilo sportivo umano e caratteriale. E poi come dimenticare quei campionati nei quali ci siamo confrontati con le più importanti realtà giovanili nazionali, arrivando a giocarci interzone e finali nazionali! L’anno scorso, vestire la casacca del Pozzuoli mi è servito per fare un bel po’ di esperienza, misurandomi per la prima volta in un campionato nazionale. Le nuove formule adottate dalla federazione sono chiaramente atte ad aiutare giovani promettenti a venire fuori e a crescere per poi arrivare nelle leghe professionistiche”.

Dunque, credi sia importante investire oggigiorno a livello giovanile? In questo senso, cosa pensi del progetto disegnato dalla Megaride Basket Napoli?

“Si, penso che investire sui giovani sia fondamentale, soprattutto in tempi di crisi come questo. In tal senso, il progetto Megaride e del Consorzio Basket Napoli possono essere da esempio per tutte quelle società che vogliono ‘creare’ nuovi giocatori e allenatori e, allo stesso tempo misurarsi in campionati di spessore come quello della DNC”.

Praticare un campionato nazionale come hai fatto sin dalle giovanili al Vivi Basket, ti ha creato problemi con lo studio? Quanto credi sia importante lo sport per un giovane oggi?

“Frequento la facoltà di Biologia alla Federico II e, personalmente, credo che studio e sport siano compatibili. Con un po’ di organizzazione e qualche sacrificio si possono fare entrambe le cose con successo. Mi ritengo un privilegiato a praticare lo sport che amo a livello agonistico e allo stesso tempo avere l’occasione di studiare e costruirmi un futuro restando nella mia città. Non tutti hanno questa possibilità e lo dimostra il fatto che oggi, purtroppo, i giovani che praticano sport sono sempre di meno”.

Quali sono le tue aspirazioni? E il cosiddetto “sogno nel cassetto”?

“Le aspirazioni che ho sono tante, com’è giusto che sia per un ragazzo che vuole fare tanta strada nella vita. Sono consapevole che per raggiungere i risultati che mi prefiggo devo impegnarmi tanto, con intensità e convinzione: si fa poca strada se non c’e’ la volontà di arrivare.
Il “sogno nel cassetto” è un segreto gelosamente custodito dentro di me. Preferisco che resti lì, sarei contento di parlarne quando (spero) si avvererà”.

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di Redazione
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