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Julie News Pontano, Rascio: "Insieme per la rinascita del basket napoletano"


Julie News Pontano, Rascio: 'Insieme per la rinascita del basket napoletano'
24/03/2011, 11:03

Un salto di qualità responsabile. Questo il senso del messaggio lanciato dal Julie News Pontano Napoli nella conferenza stampa svoltasi questa mattina nei saloni del Tennis Club Napoli della Riviera di Chiaia. Davanti ad una folta rappresentanza di media, appassionati e due esponenti della squadra (il capitano Massimo Mele, e la giovane promessa Stefano Orefice) il sodalizio di corso Vittorio Emanuele ha esternato la propria volontà di presentare la domanda per la Wild Card per il campionato di sviluppo o Lega 3 qualora fosse affiancata da altri soggetti economici di qualunque natura. “Siamo nati 22 anni fa e da allora siamo cresciuti seguendo un percorso lineare – esordisce il vice presidente, nonché tra i fondatori del sodalizio, l’avvocato Sabino Rascio – Ora, per noi e per la città, c’è questa rilevante occasione. Non c’è stata sbattuta in faccia, ma c’è concessa dalle rigide regole imposte dalla Fip. Noi vorremmo provare a coglierla. Da diverse settimane stiamo lavorando a questo progetto. Ad un mese dalla scadenza dei termini sentiamo il dovere di renderlo pubblico e di divulgare un messaggio d’apertura totale a tutti coloro che vogliano sostenerci. Siamo disponibili anche a farci da parte qualora arrivasse un grosso imprenditore dotato anche d’una propria struttura dirigenziale. Il nostro obiettivo è la rinascita del basket a Napoli. Ci auguriamo che in questo mese possano esserci buone notizie: potrebbe essere una nuova alba per la palla a spicchi”.

Con l’ausilio di slides molto precise, accurate, il general manager, il colonnello Raffaele Andreozzi ha spiegato i parametri richiesti dalla Fip per accedere alla wild card. Una società deve:

- avere sede in un capoluogo di regione

- aver partecipato nella stagione corrente ad un campionato nazionale

- nella stessa città non ci devono essere altre compagini in leghe professionistiche o dilettanti, ma superiori.

- Non deve occupare gli ultimi due posti della classifica nel proprio girone in quest’annata agonistica.

- Avere un palasport da 2500 posti.

Ha poi chiarito che 1 wild card sarà assegnata d’autorità dal presidente federale, le altre 3 seguendo una graduatoria di punteggi molto chiara, già definita e pubblica. In base a questi criteri la potenziale candidata di Napoli avrebbe ottime chance. “La delibera è stata diramata a gennaio e, forse, non era rivolta a noi, ma leggendola con attenzione ci siamo resi conto che, tra le righe c’era il nome di Napoli la cui immagine cestistica è stata deturpata dagli ultimi fallimenti (Maione, Papalia, Np Napoli) – ha aggiunto – Abbiamo iniziato ad analizzarla con cura e ci siamo resi conto che siamo l’unica realtà cittadina a poterla sfruttare. Siamo coscienti che da soli non possiamo farcela, ma possiamo essere una base. Come diceva il grande Massimo Troisi “ricomincio da 3”. Bene, noi abbiamo una struttura dirigenziale, abbiamo uno staff tecnico, un settore giovanile molto vasto (quest’anno stiamo partecipando a 5 campionati di cui 1 d’eccellenza) e degli sponsor (Julie News, Agave Hotel, Bluink, Lampara). Possiamo partire da ciò per costruire un futuro migliore con l’appoggio di altri. Napoli ha bisogno del basket e noi siamo disponibili con tutti ed ad ogni soluzione”. A seguire è stata data l’opportunità ai diversi giornalisti presenti di fare le proprie domande, osservazione. Ha iniziato Leonardo Balletta. “La graduatoria è estremamente promettente – dice l’inviato de “La Gazzetta dello Sport – Il progetto è molto chiaro ed interessante, ma cosa deve succedere da qui al 20 aprile per farlo diventare concreto?”. “Nel consiglio direttivo fissato per quel giorno vorremmo valutare tutte le ipotesi pervenuteci – risponde il direttore generale – Noi già le stiamo cercando con i nostri canali, ma le risorse finanziarie necessarie per questo campionato sono tante. Per rappresentare degnamente la città servono 600/800 mila euro che, oggi, non abbiamo. Per la data indicata speriamo d’avere un numero di manifestazioni d’interessi tali da poter avanzare concretamente la candidatura”.

La parola è passata, poi, a Stefano Prestisimone de “Il Mattino” che ha riconosciuto come “l’idea è intelligente ed arriva nel momento giusto”, ma il suo dubbio è sulla risposta della città. “In questa zona c’è voglia di basket – replica Rascio – Questa è l’occasione per manifestarla concretamente. Noi non faremo mai il passo più lungo della gamba com’è nella nostra mentalità”.

Gerry Capasso del “Roma”, ha, invece, rilanciato un’ipotesi del presidente della Fip Dino Meneghin, ossia, un’unione tra le varie forse presenti in una stessa città. Nello specifico, il giornalista ha, quindi, proposto una collaborazione tra il Pontano e l’Azionariato Popolare di Salvatore Calise. “Noi siamo aperti a tutti, qualunque collaborazione è possibile – ribadisce Sabino Rascio – Il messaggio penso sia abbastanza chiaro, limpido: non ci sono remore, preclusioni per nessuno. Non vogliamo guerre di quartiere ed in fondo anche la nostra storia lo conferma. Nel passato io ed il colonnello Andreozzi eravamo responsabili di due società diverse che, poi, si sono unite”. Ha rivolto un sincero in bocca al lupo all’iniziativa del Julie News Pontano Napoli il giornalista Paolo Amalfi che, nella sua veste d’addetto stampa della Pallacanestro Sant’Antimo ben conosce le caratteristiche della serie A dilettanti e giudica “molto interessante la Lega 3 che, contemporaneamente, può rappresentare una grossa opportunità per Napoli”. All’augurio s’è associato anche John Fultz (ex stella del basket italiano e statunitense, nonché caro amico del Pontano) che ha presentato il suo libro “Mi chiamavano Kociss”.

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di Redazione
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