Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Soliti cori dei bianconeri,furia devastatrice dei partenopei

Juve-Napoli, fuori dal campo vince la stupidità

La Curva Sud rischia due turni. Feriti quattro juventini

Juve-Napoli, fuori dal campo vince la stupidità
11/11/2013, 12:05

E' finita come si temeva, con i cori di discriminazione territoriale da una parte e quattro persone all'ospedale dall'altra. Sul campo ha vinto la Juventus, fuori dal campo la stupidità. Da una parte e dall'altra. Non era ancora iniziata la partita che i soliti cori si sono alzati dalla Curva Sud della Juventus: "Vesuvio lavali con il fuoco" è stato intonato un paio di volte già prima del riscaldamento delle squadre. Il rischio che la curva bianconera venga chiusa per due turni è più di un'ipotesi, visto che il 28 ottobre il giudice sportivo aveva condannato la Curva Sud a essere chiusa per un turno per i cori contro i napoletani del 27 nella partita casalinga contro il Genoa. In quanto era la prima violazione era stata sospesa l'esecuzione della sanzione per un anno con la condizionale. A questo punto però il giudice potrebbe chiudere per due turni la curva bianconera (gare contro l'Udinese il 1° dicembre e contro il Sassuolo il 14 dicembre). A match in corso, a 10' dalla fine del primo tempo, la Sud ha esposto uno striscione con la scritta: "E ora ridiamoci su: oh Vesuvio lavaci con il fuoco" e la figura del vulcano. E quando lo speaker ha rinnovato l'invito a non scandire cori di discriminazione, è partito un "Noi facciamo quello che vogliamo. La Juve siamo noi".

Nel frattempo dagli ospiti del Napoli venivano lanciati verso il settore Nord e Est, prevalentemente occupato da tifosi juventini, dei sacchetti pieni di escrementi e oggetti, probabilmente divelti dai bagni del settore ospiti. Questo lancio ha ferito quattro persone che sono state portate all'ospedale per contusioni. I tifosi della Juventus che sono stati colpiti stavano lasciando lo stadio. Gli steward e le forze dell'ordine sono intervenute.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©