Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

FOCUS

Juventus-Napoli: la partita degli addii


Juventus-Napoli: la partita degli addii
20/05/2011, 09:05

Un Juventus-Napoli senza grosse motivazioni non lo si era ma visto. Strano a dirsi per una delle gare più sentite dal popolo azzurro nell'arco della stagione. Quella contro i bianconeri è la sfida che da sempre rappresenta il riscatto dei colori azzurri. Era l'anno 1985, e il Napoli di Diego Armando Maradona batteva la corazzata juventina lanciandosi nella lotta scudetto. Per la prima volta le big avevano paura del ciuccio, che da allora fece della sfida alla Juventus la sua arma più forte.

CANONI INVERSI - A guardarla oggi Juvetnus-Napoli è la sfida che non nessuno avrebbe programmato. Se venticinque anni fa i bianconeri guardavano dall'alto verso il basso gli azzurri, oggi lo scenario è capovolto. Un Napoli in Champions League ed una Juventus fuori da tutte le competizioni europee è l'alter ego di un campionato, mai come quest'anno, rispettoso dei valori e dei meriti dimostrati in campo e non più dei nomi altisonanti. A vincere è stata probabilmente la squadra più forte. In Europa, l'Italia sarà rappresentata da chi ha espresso un calcio pulito e spettacolare. In serie B ci va chi non è all'altezza di grandi palcoscenici. Tutte le altre si accontentano di partecipare al torneo. I tempi di calciopoli sembrano essere più lontani. E Juventus-Napoli di domenica sera dirà il primo addio importante al calcio vecchio, lasciando spazio ad un torneo livellato alla meritocrazia.

ADDII E APPLAUSI - Dagli addii metaforici al calcio degli scorsi anni, a quelli dei singoli partecipanti al gioco. Molti potrebbero salutare le rispettive maglie nella gara dell'Olimpico. In casa Napoli c'è addirittura chi si avvia verso il passaggio diretto all'altra maglia. In testa Michele Pazienza, che probabilmente non sarà della gara, ma quasi sicuramente sarà della Juventus nel prossimo anno. °Passerella al contrario per Leandro Rinaudo (anche lui non del match) che farà ritorno a Napoli.  Poi Gennaro Iezzo. Il portiere stabiese, in scadenza di contratto, si congederà ai tifosi e alla "sua" squadra nell'ultima giornata di campionato. 38anni, di cui gli ultimi sei passati al Napoli, Iezzo giocherà ancora un anno, ma in serie B. Per lui quella di Torino sarà la prima partita stagionale, e l'ultima con gli azzurri. Nelle file della Juventus, invece, in tanti saluteranno il pubblico in vista di una nuova rivoluzione.

VENTO DI PANCA - Vento di addio anche sulle rispettive panchine. Gigi Del Neri è praticamente arrivato al capolinea della sua storia con la Vecchia Signora. Stagione fallimentare e saluti (senza applausi) certi. Ma l'attenzione sarà tutta per Walter Mazzarri. L'incontro con De Laurentiis non c'è ancora stato, e quasi sicuramente non ci sarà prima della sfida di Torino. Così come avevamo anticipato due settimane fa, presidente e tecnico si parleranno solo alla fine del campionato, e quindi dopo gli ultimi 90minuti di gioco. Curioso come Mazzarri arrivi al termine della stagione a giocare in casa della società che forse più di tutte lo ha corteggiato. La speranza è che non venga fuori un addio in stile Mourinho-Inter, con l'allenatore che in quel di Madrid alla fine della Champions lasciò la squadra e rimase in città per firmare col suo nuovo club. 

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©