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RETROGUARDIA

La difesa non è più un bunker


La difesa non è più un bunker
11/02/2012, 10:02

Dov’è l’errore? Ventiquattro reti subite: due in più del Siena ch’è quart’ultimo; e due in meno del Bologna ch’è quint’ultimo. C’era una volta una difesa di ferro, la seconda in assoluto alle spalle del Milan campione d’Italia: maggio 2011, mica qualche generazione fa. Eppure, rileggendo, sembra non sia cambiato niente: De Sanctis tra i pali c’era e c’è e da destra a sinistra, Campagnaro, Cannavaro e Aronica.

UN ANNO IN PIU’ - Un anno in più, cosa volete che sia: e poi l’Aronica di quest’anno sta andando al di là del bene, lui e De Sanctis, protagonisti di una stagione (quasi) senza macchie, certo di spessore. ,All’epoca, quando il Napoli era un muro (più o meno), Campagnaro e Cannavaro – con il solito De Sanctis – scopriprono d’essere piombati nello splendore della terza età calcistica e però senza avvertirne l’usura, anzi: stagione da incornicare per entrambi, quella passata, con messaggi per le rispettive Nazionali. Il ct argentino ha raccolto ed ha mandato il suo vice a verificare; per il capitano – invece – la concorrenza s’è rivelata sin troppo nutrita.

PERMEABILE - Nulla nasce dal caso, men che meno la permeabilità di quella parete umana: succede, ovviamente, e vanno scoperte le cause delle infiltrazioni.  L’umanissima involuzione psico-fisica ha un ruolo, ma il problema dei gol subiti non è sintetizzabile – semplicisticamente – nel momento negativo di qualche difensore, semmai di un sistema protettivo che ha vacillato, un po’ nel mezzo e un po’ sull’esterno destro, dove Maggio, poverino, ha scoperto di aver finito le taniche di benzina a disposizione ed ora attende il rifornimento.  E’ andato a velocità supersonica per anni e anni e anni, ha chiesto a se stesso di spingere e non s’è accorto che s’era accesa la spia rossa. Adesso getta il coraggio oltre l’ostacolo e però, ma guarda un po’, alle spalle ha un compagno che è nelle sue stesse condizioni. La destra è in crisi. Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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