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La federazione pugili prende le distanze da Moutaharrik, "pugile dell'Isis"


La federazione pugili prende le distanze da Moutaharrik, 'pugile dell'Isis'
22/08/2019, 11:18

"Pugile è chi fa il pugilato sotto FPI (federazione pugilistica italiana), ogni altro uso è sbaglato e lesivo per la nobile arte". Con queste parole , espresse in un comunicato stampa, La FPI prende le distanze da  Abderrahim Moutaharrik,il marocchino e campione di kickboxing arrestato giovedì scorso insieme ad altre 5 persone (compresi i due che si sono resi latitanti) con l'accusa di terrorismo internazionale. Ecco quanto riportato nella nota:"In merito alla notizia di cronaca, INERENTE il Sig. Moutaharrik definito "Pugile dell'ISIS" , apparsa su alcuni organi di stampa nella giornata odierna, diffusa sui social da alcune testate e divulgata da alcuni tg Nazionali. la Federazione Pugilistica Italiana comunica  che  questa persona non è né è mai stata tesserata alla FPI con qualsivoglia qualifica: Atleta, Amatore, Dirigente, Arbitro/Giudice, Tecnico. Il Sig. Moutaharrik, quindi, non può in nessun modo essere definito Pugile. Pugile infatti è solo un atleta che abbia praticato o pratichi agonisticamente il pugilato come tesserato della FPI, che è l'unico ente deputato dal CONI alla gestione e organizzazione della Nobile Arte in Italia. Si ricorda, inoltre, che la qualifica di KickBoxer non ha mai avuto né ha nessun legame con il Pugilato e con l’essere un Boxer."

 

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di Claudia Palermo
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