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L'italiano paga per l'errore commesso in Messico-Argentina

La Fifa non perdona, l'arbitro Rosetti torna a casa


La Fifa non perdona, l'arbitro Rosetti torna a casa
29/06/2010, 21:06

PRETORIA - La Fifa non fa sconti e, dopo l'errore commesso in Argentina-Messico rispedisce l'arbitro Roberto Rosetti a casa. Nell'occasione, infatti, il direttore di gara torinese aveva concesso un goal a Tevez nonostante l'attaccante argentino si trovasse in posizione di netto fuorigioco. Sull'aereo per l'Italia ci sono anche i suoi assistenti Calcagno ed Ayroldi.
Ma il fischietto italiano non è l'unico eslcuso a sorpresa dai mondiali; gli fanno infatti buona compagnia l'uruguayano Jorge Larrionda (responsabile del "goal fantasma" di Lampard in Germania-Inghileterra) e lo svizzero 
Massimo Busacca; che era addirittura tra i favoriti per la direzione della finale mondiale. "Ho fatto colazione con Rosetti, ci ho parlato ed era sereno - ha detto Busacca -. Mi sembra che abbia già metabolizzato l'errore, del resto nel nostro mestiere può capitare. Sbagliano i calciatori che guadagnano milioni di euro, quindi possiamo sbagliare anche noi che siamo uomini come loro. E nemmeno io sarei tornato indietro sulle mie decisioni".
In ogni caso, sia Rosetti che Larrionda, hanno evitato ogni contatto con la stampa e, in particolare l'uruguagio, è apparso molto infastidito da alcune telefonate che ha ricevuto da diversi cronisti in cerca di interviste. Come si legge anche su "La Repubblica", dunque, sono rimasti in Sudafrica tre fischietti asiatici (Khalil Al Ghamdi, Ravshan Irmatov e Yuichi Nishimura), due africani (Jerome Damon ed Eddy Allen Maillet), tre della zona Concacaf (Benito Armando Archundia Tellez, Carlos Alberto Batres Gonzalez e Marco Antonio Rodriguez Moreno), quattro sudamericani (Hector Walter Baldassi, Pablo Antonio Quinteros, Oscar Julian Ruiz Acosta e Carlos Simon), un rappresentante dell'Oceania (Michael Hester) e sei dell'Europa, ovvero Olegario Manuel Benquerenca, Frank De Bleeckere, Viktor Kassai, Wolfgang Stark, Alberto Undiano Mallenco e Howard Webb.

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di Redazione
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