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Il club gialloblù reclama per un rigore non concesso

La Juve Stabia si scaglia contro l'arbitro


Piero Braglia
Piero Braglia
25/09/2013, 18:17

CASTELLAMMARE. La Juve Stabia insorge. La sconfitta interna maturata martedì sera contro il Lanciano ha mandato su tutte le furie il club di via Cosenza che, stanco degli innumerevoli errori arbitrali a proprio discapito susseguitisi in queste prime sei giornate di campionato, ha indetto un silenzio stampa a tempo per evitare di mettere nuova legna ad ardere dopo le polemiche delle scorse settimane. Nell’occhio del ciclone, al di là dell’ineccepibile espulsione di Contini, sono finiti due episodi che hanno influito in maniera determinante sull’esito del match e che le immagini televisive hanno dimostrato non evidenziare alcun dubbio di sorta circa la decisione da censura del fischietto piemontese. A scatenare l’ira gialloblù è soprattutto un fallo di mani in area di Casarini dopo appena 37 minuti di gioco che è stato incredibilmente sanzionato con un calcio di punizione dal limite assegnato almeno cinque metri dietro la zona dove è effettivamente avvenuta l’infrazione. 

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di Redazione
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