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La mia prima volta come Rmt


La mia prima volta come Rmt
14/06/2011, 10:06

La Campania è una delle regioni dove il Mototurismo trova la sua dimensione ideale. La ricchezza di paesaggi incantevoli, la presenza d’innumerevoli testimonianze storiche ed artistiche, ed una eno-gastronomia tra le migliori al mondo, sono gli ingredienti principali che la rendono unica. Ho la fortuna d’essere nato a Napoli, ed appena ho un po’ di tempo libero salgo in sella alla mia Suzuki Gsx-R 1100, per lasciarmi guidare dal fascino delle curve della mia regione. Da quest’anno ricopro all’interno della famiglia Fmi, la figura del Responsabile di Manifestazioni Turistiche. Quest’ultimo fine settimana è stato per me particolare, perché ho diretto il mio primo raduno nazionale, proprio in qualità di Rmt. In particolare sono stato a San Cipriano d’Aversa, alle porte di Caserta, per il decimo raduno organizzato dal Moto Club I Falchi Rossi. La due giorni progettata dagli uomini capitanati da Lorenzo Diana mi ha sorpreso per l’interessante programma, ma soprattutto per il clima di passione che si è respirato. Mi piace evidenziare un aspetto: il giro turistico si è snodato tra le strade dei comuni di Casal di Principe, di Villa di Briano, di Parete, di Trentola Ducenta e della stessa San Cipriano. Luoghi che negli ultimi anni sono diventati famosi in chiave negativa sulle pagine di cronaca nera dei quotidiani, e del libro Gomorra dello scrittore Roberto Saviano. Bene, i tanti centauri accorsi che hanno sfilato per le vie di questi comuni, non solo hanno incontrato solo persone perbene, ma molti sono stati i curiosi che hanno applaudito la parata delle moto. Questo significa che anche in luoghi difficili come questi, il motociclismo è una passione sana e pulita. Per questo mi sento di fare un plauso a Lorenzo Diana, presidente dei Falchi Rossi, per aver organizzato una bella festa in una terra difficile. Ritorniamo al mio ruolo di Rmt; è stato divertente ed emozionante registrare alla manifestazione amici come Erminio Tortora, Bruno Barbatelli, Erminio Crescenzio, Domenico Ferraiuolo, Antonio Simone, Vincenzo Iodice. Nella graduatoria per club della regione, il primo posto è andato al Moto Club I Vesuviani, il secondo al Moto Club Evolution Bikers, il terzo al Moto Club San Gennaro, il quarto al Moto Club Nuceria Bikers ed il quinto al Moto Club Easy Rider Baronia. La classifica riservata ai club fuori regione è stata vinta dal Moto Club Veronica, grazie alla presenza del conduttore Vincenzo Barberini. La piazza d’onore è andata a Armando Falcone, del Moto Club calabrese Paolo Rossi Cina. Devo ammettere che un po’ teso lo sono stato, ma grazie all’aiuto del vice-presidente Giovanni Alfiero, tutto è filato liscio come l’olio. Un pensiero va alla situazione che vive in questi giorni il Comitato Regionale Fmi-Campania; Antonino Schisano non è più il presidente, perché rivestirà il ruolo di Consigliere Federale. A lui auguro di continuare a livello nazionale l’opera di innovazione nella tradizione motociclistica che negli ultimi quattro anni ha fatto tanto bene al movimento campano. Auguro, poi, a Massimo Gambini, fino a ieri il vice-presidente regionale, di essere non solo il reggente che porterà i moto club a nuove elezioni, ma anche il futuro presidente del comitato regionale. Sono convinto che con lui l’intera famiglia motociclistica della mia regione avrà un punto di riferimento di spessore, in grado di affrontare e superare positivamente le difficoltà del ruolo, oltre che dalla grande passione per le due ruote. Viva il motociclismo, viva la Fmi!

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di Alfredo Di Costanzo
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