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La Nazione: la fine dell'amore tra Mutu e Firenze


La Nazione: la fine dell'amore tra Mutu e Firenze
25/12/2010, 09:12

Mutu è a Santo Domingo e agli amici ha rivelato la sua sorpresa per le notizie uscite sui giornali italiani. Io via da Firenze? Ma che storia è questa? Il Napoli? Il QPR di Briatore? Nessuna intenzione di approfondire, né di spiegare, solo la voglia di passare le vacanze lontano dalle chiacchiere, come ha ribadito lo stesso giocatore a chi è riuscito a contattarlo. E allora tutto rimandato al ritorno a Firenze, il 28 dicembre, per il ritrovo con i compagni. Che però - fra quelli che non hanno gradito i comportamenti recenti di Mutu - sono quasi in cima alla lista. La ricerca dei motivi che hanno improvvisamente avvelenato il clima fra Mutu e la Fiorentina, questa volta intesa a tutto tondo come società e spogliatoio, parte da un episodio preciso.

Alla cena della squadra (lo scorso giovedì sera all'Otel) la presenza di Mutu è stata rapidissima e non esattamente appassionata. Adrian si è presentato insieme ad alcuni amici romeni, limitandosi in pratica a un passaggio di cortesia. Mihajlovic è rimasto deluso più degli altri, proprio per il tipo di feeling nato con il giocatore nelle ultime settimane, nonostante la squalifica e l'episodio della rissa extracalcistica che è stata «gestita» dallo stesso allenatore con una buona dose di coraggio mediatico. La mattina successiva Mutu non ha partecipato all'allenamento e la situazione è precipitata, insieme alla neve che in tarda mattinata è caduta su Firenze. E' tutta da verificare la storia dell'sms mandato ad alcuni compagni per sottolineare la temperatura gradevole di Santo Domingo rispetto a quella gelida di Firenze. Resta il fatto che Mutu in quelle ore non è riuscito a partire per la destinazione prevista (aeroporti bloccati per neve) ed è rimasto in città fino a domenica.

A quel punto però la rottura «diplomatica» con i compagni e l'allenatore c'era già stata. Testimoni che vogliono mantenere l'anonimato raccontano di un Andrea Della Valle letteralmente furibondo e deciso a far pesare questa vicenda sotto tutti i punti di vista. Il comportamento della società nei confronti di Mutu era già cambiato dallo scorso gennaio, quando il giocatore si è reso protagonista del caso-sibutramina. Un'autentica «follìa», come ha confessato lo stesso Mutu in una recente intervista a «La Nazione», per la leggerezza di aver assunto un medicinale acquistato in erboristeria e senza indicazioni sulla confezione.

Resta il fatto che la Fiorentina ha perso Mutu per 9 mesi e ha poi cercato di azzerargli lo stipendio (azione legale riuscita a metà). Da allora sono comunque fioccate le multe per l'attaccante e l'uscita notturna che ha avuto come esito il match di pugilato con il cameriere del Full Up è stata punita con una sanzione record. Il futuro viola di Mutu sembra in bilico, ma il manager Becali su Sky è stato molto diplomatico: "Credo che Adrian resterà alla Fiorentina, lo vedremo presto più forte di prima. Il Napoli? Chiacchiere. Il QPR? Lo stesso". Da valutare anche che l'eventuale partenza del giocatore - monetizzabile con ottimismo ad una cifra inferiore ai 5 milioni - aprirebbe un problema serio per la Fiorentina. I giochi sono aperti, ma difficilmente potranno esserci sorprese a gennaio.

Fonte: La Nazione

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di Salvatore Formisano
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