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LA TATTICA

La partita alla lavagna


La partita alla lavagna
19/09/2010, 10:09

Il giovedì di Europa League non è stato fortunato per nessuna delle due squadre. Sia il Napoli che la Sampdoria hanno ottenuto solo un pareggio, pareggio che però ha un significato diverso se si pensa che i liguri, fuori casa, sono stati ripresi praticamente solo allo scadere dagli olandesi del PSV mentre il Napoli non è andato oltre lo 0-0 in casa con l'Utrecht. La stanchezza per il match di giovedì dovrebbe farsi sentire parecchio, soprattutto sulla Sampdoria che sulle spalle ha anche il viaggio in Olanda. Le due squadre quindi arrivano all'incontro di domenica molto stanche, stanchezza che potrebbe influire sull'andamento della partita.
Di Carlo, in emergenza a centrocampo a causa delle assenze di Poli, Tissone e Sammarco non ha ancora scelto se confermare il 4-3-1-2 con cui ha pareggiato domenica scorsa in casa della Juventus oppure optare per un più classico 4-4-2. Nel primo caso bisognerà fare molta attenzione a Cassano che si muove su tutto il fronte d'attacco, anche se preferisce accentrarsi partendo da sinistra, non dando così punti di riferimento agli avversari. Da tenere sotto controllo l'esterno sinistro che gioca dietro il barese (Cassano si accentra e gli lascia campo libero sulla fascia) ma soprattutto attenzione agli inserimenti da dietro di Koman. L'ungherese, se sarà della partita, potrebbe approfittare degli spazi aperti proprio da fanta Antonio oppure da Pazzini pronto a tornare titolare domenica sera. Nel caso l'ex attaccante della Fiorentina non dovesse farcela  dovrebbe toccare di nuovo a Pozzi, uno degli ex dell'incontro. Attenzione anche a capitan Palombo, fulcro del gioco della Samp e abile negli inserimenti, nei tiri dalla distanza e soprattutto nei calci di punizione. In caso di 4-4-2 invece, i pericoli maggiori, a parte il solito Cassano, arriveranno dalle fasce dove molto probabilmente agiranno Semioli da una parte e l'ex Mannini dall'altra. Ancora una volta sarà fondamentale il lavoro di Dossena e Maggio che con la loro spinta potrebbero contenere i due esterni doriani e dare così una mano al centrocampo che altrimenti si ritroverebbe in difficoltà visto il non eccellente periodo di forma di Gargano e Pazienza. Dall'altra parte invece i difensori blucherchiati potrebbero andare in difficoltà di fronte alla velocità degli attaccanti azzurri. Gastaldello, Lucchini, Zauri e Ziegler, forti fisicamente, sono molto più lenti di Lavezzi e Cavani e molto meno tecnici di Hamsik. Le ripartenze degli azzurri potrebbero essere fatali per la difese blucerchiata. 
 

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di Marco Marino
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