Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA TATTICA

La partita alla lavagna


La partita alla lavagna
22/09/2010, 14:09

E' una sfida molto interessante quella tra il Napoli di Mazzarri e il Chievo di Pioli, due allenatori che si incontrano per la prima volta.
IL MODULO: La squadra veronese, nonostante abbia cambiato allenatore non ha cambiato il modo di stare in campo. Pioli infatti schiera i suoi con il 4-3-1-2, stesso schema usato da Di Carlo nella scorsa stagione. Brutta tegola in casa giallo blu l'infortunio di Luciano, per lui si parla di almeno due mesi di stop. Il suo posto in mezzo al campo dovrebbe essere preso da Fernandes. Punto di riferimento del centrocampo clivense è Michele Marcolini, giocatore dai piedi buoni capace di impostare ma molto abile anche negli inserimenti e nei tiri dalla distanza. Attenzione anche alle punizioni dal limite, il mancino di Marcolini potrebbe far male. Vicino a lui nel rombo di centrocampo agiranno Rigoni, rude centrocampista di interdizione e come detto in precedenza Fernandes, lo svizzero più volte accostato al Napoli nell'ultimo mercato estivo. Rigoni, schierato come interno destro, avrà il duro compito di aiutare Frey a contenere le avanzate di Dossena e gli inserimenti di Marek Hamsik se lo slovacco agirà come contro la Sampdoria sul centro-sinistra. Fernandes invece farà da schermo davanti alla difesa. Vertice alto del rombo dovrebbe essere l'ex di turno Mariano Bogliacino. Il trequartista clivense, che potrebbe essere preso in consegna da uno tra Gargano e Pazienza, (a meno che Mazzarri non decida di dare un turno di riposo ad uno dei dei titolari per concedere un'opportunità a Yebda) avrà il compito di innescare le azione offensive della coppia d'attacco Pellissier - Moscardelli( o Granoche) sui quali agiranno a uomo Cannavaro e Grava. I difensori azzurri dovranno fare molta attenzione alla velocità del primo, molto abile nella ricerca della profondità e nell'anticipo, caratteristiche che si sposano perfettamente con la forza fisica del secondo, già autore di 2 gol in 3 partite di campionato. I due attaccanti, oltre ad essere molto abili nel contropiede, sanno allargarsi sulle fasce per permettere ai centrocampisti di inserirsi. Il reparto più debole dei giallo blù è certamente la difesa, forte fisicamente ma lenta e spesso incline all'errore se pressata. I quattro dietro infatti, Frey e Mantovani sulle fasce, Andreolli e Cesar centrali, non sembrano in grado di reggere i ritmi tenuti dal Napoli contro la Sampdoria, ritmi che potrebbero costringere i quattro a commettere più di un fallo sanzionabile con il cartellino giallo. Anche il rombo di centrocampo potrebbe incontrare molte difficoltà nel contenere le discese degli esterni azzurri visto che l'unico giocatore veloce, Luciano, non sarà della partita.
Al Napoli quindi, che scenderà in campo con il classico 3-4-2-1, basterà fare la sua partita, corsa e alti ritimi, per mettere alle corde un avversario sulla carta molto più debole ma da non sottovalutare assolutamente.

Commenta Stampa
di Marco Marino
Riproduzione riservata ©