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PARLA MAZZARRI

"La prossima settimana incontrerò De Laurentiis"


'La prossima settimana incontrerò De Laurentiis'
15/05/2010, 13:05

Walter Mazzarri, dai microfoni di Marte Sport Live, nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Genova contro la Sampdoria ha parlato molto di quei due anni vissuti sulla panchina blucerchiata.
"A Genova io ho avuto ottimo rapporto con i tifosi. Mi sono tolto molte soddisfazioni, soprattutto il secondo anno. E' stata un'esperienza professionale importante. Peccato per quel rigore non dato che ci fece sfuggire la coppa Italia in finale. Io sono spontaneo, ci sarà l'abbraccio se anche loro lo vorranno. Il secondo anno andammo in UEFA partendo dall'intertoto, poi la società decise di puntare sui giovani e tra una cosa e l'altra perdemmo punti in campionato. Tutto questo però è servito a far crescere la squadra. Quando entrerò a Marassi un minimo di emozione ci sarà sicuro, ma finirà appena sentirò il fischio d'inizio della partita."
A Genova Mazzarri ha allenato un giocatore sempre discusso, Antonio Cassano.
"I due anni di Genova con me credo siano stati tra i migliori della carriera di Cassano. Il rapporto è sempre stato buono. E' cresciuto come uomo e come giocatore. Ci siamo abbracciati all'ultima partita e tutto quello che ci siamo detti dopo resta tra noi. La crescita della squadra è di sicuro anche merito di Cassano."
Piccola polemica invece con l'allenatore dell'Inter Mourinho, che lo ha attaccato dalle pagine di Panorama.
"Se continua a parlare di noi vuol dire che siamo diventati importanti. In ogni caso tutto quello che esce da quella bocca, soprattutto nei nostri confronti, non c'è neanche bisogno di commentarlo, non ha alcuna importanza per noi."
Tornando alla partita di domani, mancheranno molti giocatori.
"Siamo un pò in emergenza. Campagnaro lo abbiamo perso nei giorni scorsi, Denis ha un pò di febbre, Lavezzi è squalificato, Hamsik e Gargano non stanno bene. La squadra comunque deve dare tutto. Abbiamo perso solo 4 partite, due fuori casa. Vogliamo fare sempre prestazioni di alto livello, io non mi accontento mai. Le motivazioni per far bene ci sono, dobbiamo onorare il campionato e rispettare tutte le squadre. Quando stavo a Genova venne a giocare la Reggina che aveva bisogno di punti, ma noi vincemmo 5-0. Io ho il dovere di preparare la mia squadra sempre per fare il meglio, sempre per vincere. Lo sport è questo e noi siamo professionisti, dobbiamo sempre dare il massimo. Loro vorranno arrivare in Champions e saranno concentratissimi."
A proposito di corsa Champions, un piccolo rimpianto c'è.
"Il rimpianto può esserci sempre, ma il Napoli ha fatto una stagione eccezionale. Il rimpianto è pensare che si poteva fare di più nelle partite con Parma e Cagliari, squadre che non avevano obiettivi e noi non abbiamo vinto. Quattro punti in più in questo momento avrebbero trasformato la partita con la Sampdoria in una finale Champions."
Con la Samp potrebbe toccare a Cigarini.
"Da Cigarini mi aspetto che faccia quello che fanno tutti, che scenda in campo carico e voglioso di fare. Io non ho mai cacciato nessuno. Una rosa però deve essere composta da un numero preciso di giocatori. Io ho fatto le mie scelte, se ad uno non sta bene può dire la sua e si trova la soluzione migliore, nessun problema, amici come prima."
Per il futuro?
"Con il presidente ci sentiremo domani per prendere appuntamento e parlare di tutto, il mio futuro, la strategia, chiarire le idee per il lavoro mio e di Bigon. Il presidente non ha mai detto che il prossimo passo è la Champions, noi ci incontreremo e parleremo di tutto. Bisogna vedere la strategia, capire che quando si giocano tre competizioni si rischia di perdere punti soprattutto in campionato. Quando con il presidente avremmo parlato di tutto questo si dirà dove può arrivare questa squadra."
Infine una parola su Lavezzi. L'argentino, squalificato, non seguirà la squadra a Genova ma partirà per l'Argentina per raggiungere la nazionale di Maradona.
"Ho parlato con Lavezzi. Abbiamo un ottimo rapporto che va al di là del calcio, così come con i tanti ragazzi della rosa, soprattutto quelli più giovani. Mi piace dare consigli, non dico fare il padre, più che altro un fratello maggiore."

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di Marco Marino
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