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La rivincita di Vitale


La rivincita di Vitale
25/12/2010, 10:12

In un'estate soffocante, con la testa china e valigia in mano, aveva fatto il suo ritorno a Castelvolturno da anonimo napoletano. Una stagione travagliata a Livorno, con tanto di retrocessione per la squadra toscana, e apparizioni a singhiozzo sul terreno di gioco. La prima parte del 2010 per Luigi Vitale, terzino sinistro da Castellammare di Stabia, era stata una pagina traumatica. Per questo, attraverso la maglia azzurra, la sua doveva essere solo una fase di transito. Tanti a chiederlo in prestito, qualcuno in comproprietà, ed il suo manager, Luca Urbani, ad annunciare alla nostra redazione la sua possibile partenza a titolo definitivo ("Sarebbe inutile mandarlo via in prestito di nuovo"). Poi, negli ultimi giorni di mercato, la scelta di Mazzarri. Vitale resta a Napoli. Ufficialmente come vice Dossena; ufficiosamente in prova per qualche mese per constatarne la maturità. Per lui si rinuncia anche a qualche affare quasi concluso (vedi Modesto del Genoa). Ed inizia la ripartenza. Buone prestazioni, tanta grinta ed attaccamento ai colori sociali. Mazzarri si strizza gli occhi e comincia a credere in lui. Come fa la squadra, quando allo scadere del primo tempo di una brutta partita in terra rumena, lo vede mettere dentro la palla del 3-1. La rete che dà inizio alla rimonta del Napoli sulla Steaua e, probabilmente, ad una stagione in ascesa per lui. Tanto da riuscire, in qualche occasione, addirittura a soffiare la maglia da titolare a Dossena. Vitale sta crescendo, e Mazzarri lo sa. La sua è la rivincita di chi è di Napoli e gioca per il Napoli.  

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di Salvatore Formisano
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