Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

La squadra azzurra sconfitta 2-1 all'Olimpico

La Roma affonda il Napoli, ma non Donadoni. Le pagelle


La Roma affonda il Napoli, ma non Donadoni. Le pagelle
04/10/2009, 17:10

Il Napoli è stato sconfitto all’Olimpico da una Roma rimaneggiata ed acciaccata. La partita degli azzurri è iniziata con il piede giusto. L’undici di Donadoni, infatti, ha espresso un gioco votato alla vittoria seppur la prima azione da goal l’ha avuta la Roma ad inizio partita con Perrotta. A mettere a segno la prima rete della partita è stato Lavezzi. Il Pocho ha messo la palla in rete dopo un controllo di palla magistrale che ha spiazzato il suo marcatore ed ha sorpreso il secondo portiere della squadra capitolina, subentrato pochi minuti prima per un infortunio che ha messo ko Julio Sergio. A tradire il successo momentaneo dei partenopei è stato capitano Totti che ha infilato nella rete una deviazione di Perrotta che aveva ricevuto la palla da un cross di Vucnic proveniente dalla fascia sinistra. Dopo aver raggiunto il pareggio le squadre non hanno cercato un nuovo vantaggio ed hanno atteso che finisse la prima frazione di gioco per andare a prendere un thè caldo negli spogliatoi. Dopo i primi 45 minuti la Roma ha impostato il gioco ed il Napoli è parso sempre più scialbo. A trarre in inganno i giocatori napoletani è stata la fretta che ha più volte compromesso le azioni di gioco degli azzurri. Ma a punire la squadra di Donadoni è stato il mitico capitan Totti che con un grande controllo di palla ha realizzato un tiro ad incrocio che ha spiazzando De Sanctis e ha compromesso il match degli azzurri. Sesto goal in questo campionato per il capitano della Roma che si è infortunato al ginocchio per centrare il tiro vincente, ma potrà consolarsi con l’aver raggiunto a quota 184 goal Gabriel Batistuta. Per trovare il goal, Donadoni ha schierato in campo prima tre punte inserendo nel gioco Hoffer al posto di Fabio Cannavaro e, verso il finale, ha giocato la carta Denis calando il poker di punte. Una mossa che non ha tirato fuori dai guai l’allenatore Livornese che adesso ha davvero le ore contate. 

Nel dopo partita De Laurentis ha espresso in diretta il suo rimpianto per giocatori come Savini, Domizzi e Mannini, quest’ultimo fortunatamente parcheggiato a Genova in casa Samp con un comproprietà del 50% che permetterebbe un suo rientro in rosa azzurra. Per De Laurentis, Donadoni è un’esperienza di vita “perché è una persona educata e serena della quale ci si può fidare soprattutto perché in buona fede. Quello che può accadere al suo incarico non è importante, perché Donadoni ha dato al Napoli quello che poteva dare”. Gli elogi a Donadoni non sono stati altro che frecciatine a Marino che, a detta del presidente, ha lasciato una squadra ed una società da rivedere dopo sette giornate di campionato inaspettatamente dalle rosee previsioni di inizio stagione. Il Dela non si è sbilanciato sul futuro del tecnico ed ha lasciato tutti col fiato sospeso. Non avendo escluso alcuna ipotesi, si dovranno seguire gli sviluppi dei prossimi giorni per capire se accadrà qualcosa alla direzione tecnica della squadra.

Nemmeno Donadoni si è sentito in difficoltà dinanzi alle telecamere dopo la quarta sconfitta consecutiva fuori casa, facendo trapelare che siederà ancora sulla panchina del Napoli fra 15 giorni. Il tecnico azzurro ha giudicato l'ennesima sconfitta in trasferta non priva di lati positivi avendo la sua squadra iniziato bene il match nonostante abbia subito goal da due giocate fuoriclasse del capitan Totti. Preparare la partita per Donadoni non è stato difficile. La settimana burrascosa trascorsa non ha pregiudicato la preparazione alla partita secondo il tecnico il cui compito è quello di preparare la squadra senza subire la pressione dell’ambiente.


Le pagelle a cura di Davide Schiavon


De Sanctis: Incolpevole sui due gol di Totti, il portiere azzurro effettua un paio di buone uscite e salva la porta con uno splendido intervento di piede nel secondo tempo. 6

Cannavaro: Si fa saltare come al solito, ed è lui il principale colpevole del pareggio romanista. Rimedia un'ammonizione per un battibecco con Vucinic e, dopo pochi minuti, sapendo di rischiare l'espulsione, affronta il montenegrino in maniera inconsistente. 5

Rinaudo:  Il palermitano non sfigura di fronte a Totti, lo chiude bene in più di un'occasione e riparte in maniera decisa. 6

Contini: Spesso va in confusione, non riuscendo a tenere la linea con i compagni. Sbaglia totalmente l'anticipo in occasione del secondo gol di Totti. 5.5

Maggio: Disputa un ottimo primo tempo, spina nel fianco per Riise. Nella seconda frazione si spegne. 6

Datolo: Al contrario di Maggio, si vede alla distanza. Si propone spesso nel secondo tempo, non sempre servito dai compagni. 6

Gargano: Meglio del solito, molto più vivace rispetto alle ultime uscite. Lotta, recupera qualche pallone e riesce anche a giocarlo in maniera discreta. 6

Hamsik: E' ficcante nel primo tempo, serve a Lavezzi l'assist per il vantaggio. Cala, insieme alla squadra, nella ripresa. 6

Cigarini:  Non riesce a far girare la palla con la velocità di manovra che un regista dovrebbe possedere. Passaggi semplici, in orizzontale, buoni per rifiatare: al momento giusto, però, mai una palla in verticale. 5.5

Quagliarella: Assente, si nota solo per un litigio con Totti. 5

Lavezzi: Il migliore del Napoli. Lotta su tutti i palloni, non una novità, ci prova, va via spesso all'avversario e trova anche il gol. 6.5

All. Donadoni: La squadra sembra più motivata, lo stesso dicasi per il mister. Donadoni, come non lo si è mai visto fare, urla, sbraita, incoraggia. E nel finale ci prova inserendo altre due punte. 6

Subentrati: Hoffer:sv; Zuniga:sv; Denis:sv.

Commenta Stampa
di Livio Varriale & Davide Schiavon
Riproduzione riservata ©