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La Semenya ermafrodita? La IAAF non conferma


La Semenya ermafrodita? La IAAF non conferma
11/09/2009, 09:09

Non si ferma il balletto di notizie o pseudotali intorno alla vicenda di Caster Semenya. Si tratta dell'ottocentista sudafricana che ha vinto la medaglia d'oro nella sua specialità ai recenti mondiali di Germania e che viene accusata di essere un uomo, anche se corre tra le donne. Tanto che la IAAF (la Federazione Internazionale di Atletica) ha disposto una serie di esami specifici tesi a verificare il sesso dell'atleta. Oggi arriva l'indiscrezione, pubblicata con sicurezza dal Sidney Morning Herald, un quotidiano australiano, che gli esami avrebbero dimostrato che la Semenya è un ermafrodita. La IAAF non conferma, ricordando che aveva avvisato che ci sarebbero voluti dei mesi per accertare la situazione.
Inoltre c'è anche il problema sulle conseguenze. Infatti ci sono voci che dicono che, anche laddove venisse accertata una situazione ormonale "irregolare" per una donna, questo non avrebbe conseguenze sulla medaglia d'oro vinta, perchè non è una situazione di doping. Altre voci però dicono che si sarebbe creata una situazione discriminatoria verso le altre atlete.
Una sola cosa è certa: comunque saranno messi in piazza fatti personali di una persona. Se il problema fosse stato solo scoprire la verità, lo si sarebbe potuto fare in maniera più discreta. E poi, se veramente la Semenya è un ermafrodita, siamo sicuri che questo influisce sulle prestazioni fisiche? Infatti un ermafrodita ha caratteri sessuali maschili e femminili. Quindi è più forte della donna media ma più debole dell'uomo medio. Allora che facciamo? Gli "800 metri, categoria ermafroditi"? Oppure le proibiamo di correre? SI tratta di pretesti meschini e ridicoli.

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di Antonio Rispoli
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