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PARLA COSTACURTA

"La sfida di oggi puo' rilanciare il Napoli"


'La sfida di oggi puo' rilanciare il Napoli'
05/02/2012, 09:02

Il Napoli era il grande avversario per lo scudetto. Non il nemico. «In quella squadra ho avuto tanti amici, a cominciare da Ferrara e Cannavaro, compagni in Nazionale. Erano sfide che affrontavo con determinazione, però mai con la bava alla bocca».
Alessandro Costacurta detto Billy, pezzo di storia del Milan, difensore tra i più forti e vincenti d’Italia, segue per Sky Sport la sfida del Meazza.

Un anno fa era un match scudetto, adesso il Napoli è a 13 punti dai rossoneri.
«Ma resta una partita di grande fascino tra squadre che hanno una posizione di riguardo in Europa: il Napoli ha meritato gli ottavi di finale di Champions e a livelli internazionali la posizione del Milan si è nuovamente consolidata. Probabilmente Milan e Napoli devono avere maggiore costanza in campionato: questa contraddistingue le grandissime».

Il Napoli torna a giocare contro una big dopo aver raccolto 4 punti contro Bologna, Siena, Genoa e Cesena.
«È questo che mi ha deluso della squadra di Mazzarri. Pensavo che potesse avere problemi contro avversari di alto livello, non in quei match teoricamente più semplici. Non voglio fare paragoni con il Barcellona, però i campioni d’Europa rischiano di perdere il campionato per i punti non conquistati con le piccole. Le grandi sono tali fino in fondo se hanno la capacità di vincere partite che sembrano facili».

Questa sfida può rilanciare il Napoli.
«È una partita difficile, ma attenzione: il Napoli ha le caratteristiche giuste per mettere in difficoltà il Milan. Mercoledì scorso all’Olimpico contro la Lazio la squadra di Allegri ha confermato di soffrire avversari capaci di sviluppare in velocità il contropiede. È l’arma che ha a disposizione Mazzarri ed è stata più volte sfruttata. Paradossalmente, per il Napoli sarebbe stato più complicato affrontare il Chievo».

Ci sarà il duello tra Ibrahimovic e Cavani: finora in campionato 15 gol per lo svedese del Milan e 12 per l’uruguaiano del Napoli. Chi può essere il match winner?
«Entrambi perché è difficile fermare due attaccanti di tale calibro. Credo che in questo momento il Milan si stia un po’ più affidando a Ibrahimovic, mentre il Napoli può fare leva anche su Lavezzi e Pandev. Ecco, se gli azzurri non riescono ad avere un rendimento regolare è anche perché Cavani non ha quella costanza che tutti si aspettano».

Per un fuoriclasse del ruolo come Costacurta sarebbe stato più difficile affrontare Ibrahimovic o Cavani?
«Cavani, penso. È un attaccante che dà minori punti di riferimento ed è bravo ad inserirsi senza palla. Ibrahimovic esce spesso dall’area e sa offrire servizi importanti ai compagni: a Roma, l’altra sera, i tiri più pericolosi sono stati quelli di El Sharaawy e Nocerino su input di Ibra».

Vent’anni di Milan, dal 1987 al 2007: quali ricordi restano delle partite contro il Napoli?
«Quelli delle vittorie a San Siro, per fortuna tante. E quelli delle legnate al San Paolo, escludendo la domenica del Primo maggio ’88, quando vincemmo la partita scudetto. Ho avuto sempre rispetto del Napoli, degli amici che giocavano in quella squadra, dei napoletani».

Anche Milan-Napoli è stata segnata dal caos maltempo.
«Mi è capitato di giocare a temperature basse come queste, adesso il problema riguarda la sicurezza per gli spettatori. Gli stadi più prestigiosi sono adeguati, ma altri lasciano molto a desiderare. Su questo bisogna riflettere». 

FONTE: IL MATTINO
 

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di Luigi Russo Spena
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