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La sfida di Riccardo Russo


La sfida di Riccardo Russo
24/09/2010, 09:09

Riccardo Russo, pilota del Team Bike & Motor Racing, è tra le giovani promesse del quadro non solo campano, ma nazionale. Il diciassettenne del Moto Club Piccole Pesti, al suo debutto nella classe 600 Stock del Civ, è quinto in classifica, mentre è addirittura al comando nella Yamaha R6 Cup. Posizioni che testimoniano che la stoffa del suo polso è tra le migliori, che lasciano ben sperare per il futuro. Nell’ultima prova di Misano, se una caduta lo ha tagliato fuori dalla gara della classe Stock, una splendida vittoria lo ha confermato sempre più leader della R6 Cup: “Purtroppo – dice l’asso casertano – un mio errore ha pregiudicato quello che sarebbe stato un fine settimana perfetto. Dopo la prima curva ero secondo, ma un eccesso di foga mi ha tradito. Se non fossi scivolato, come minimo sarei finito a podio. Invece tutto è filato liscio come l’olio nell’evento riservato alla media della casa dei tre diapason. Sin dai primi giri ho impresso un ritmo alto, in modo da creare quel margine di sicurezza, che mi è servito come tranquillante nella fase finale della gara. La differenza tra le due Yamaha che utilizzo nei fine settimana di gara, nasce essenzialmente dalle diverse coperture che si  utilizzano. Nella Stock ci sono le Dunlop, con le Metzeler nel monomarca di Iwata. Sinceramente mi trovo bene con entrambi i tipi di pneumatici”. Un appuntamento cruciale aspetta questo fine settimana Russo: l’europeo Stock 600 sulla leggendaria pista di Imola: “Sono – afferma Riccardo – molto carico, e mi sembra di vivere una specie di sogno. Sin da quando gareggiavo con le minimoto, desideravo essere tra i protagonisti sulle piste più belle d’Italia. Imola è una di quelle che sul proprio asfalto ha inciso centimetro dopo centimetro stupende pagine di storia della velocità. Non è la prima volta che mi cimento in una prova del massimo campionato del continente, ma l’emozione è sempre forte. Credo che una condotta di gara prudente, senza assumere troppi rischi sia quella giusta da seguire, ma mi conosco. Come sempre getterò il cuore oltre l’ostacolo”.

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di Alfredo Di Costanzo
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