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UN PUNTO BENEDETTO

La sorte, il passato e il futuro


La sorte, il passato e il futuro
04/04/2010, 11:04

Quando la sorte ti accompagna, allora forse è l'anno giusto. Qui scattano tutti gli scongiuri del caso, ma per adesso sembra essere così. Alle ore 18 di ieri pomeriggio il pareggio del Napoli sembrava un pessimo risultato, soprattutto in considerazione della vittoria della Sampdoria a Verona. Alle ore 21 i due gol di Maxi Lopez e la conseguente sconfitta del Palermo a Catania, rendevano il pareggio un risultato meno amaro. Alle ore 23 il 3-0 dell'Udinese e la conseguente figuraccia della Juventus rendevano quel punticino, un punto benedetto. Alla fine della giornata la sorte ci aveva dato una grossa mano. Il quarto posto adesso è addirittura a due sole lunghezze. Con il senno di poi certo la partita di ieri lascia un pò l'amaro in bocca, ma alla fine non ci si può lamentare. Forse la squadra ha sofferto più del previsto e di certo non potevamo aspettarci favori da Edy, ma alla fine della giornata è girato tutto a nostro favore. Il Napoli avrebbe potuto vincere contro i biancocelesti, le occasione le ha avute, ma, come spesso è accaduto agli azzurri, gli errori sotto porta sono stati troppi. La Lazio è stato un avversario tosto e alla fine sicuramente si salverà. Per il Napoli adesso c'è un punto in meno da recuperare e una finale in meno da giocare. Ne mancano sei. Dopo Pasqua toccherà al Parma, partita casalinga fondamentale per provare a rosicchiare altri punti al Palermo che se la vedrà con il Chievo non ancora salvo, alla Sampdoria che affronterà il Genoa nel derby della Lanterna e alla Juventus che giocherà contro il Cagliari. Il calendario forse non ci aiuta, ma non dobbiamo mollare.
E' strano pensare che dopo Reja, il Napoli e Mazzarri si troveranno sul loro cammino altre facce del loro passato. Dopo la sfida con gli emiliani infatti, il 18 aprile, ci sarà la trasferta in Puglia contro il Bari di Gianpiero Ventura, primo allenatore dell'era De Laurentiis. Alla penultima poi arriverà al San Paolo l'Atalanta di Bortolo Mutti, allenatore di un Napoli che oggi non c'è più. La speranza è che entrambe le squadre, nel bene e nel male, conoscano già il loro destino e non abbiamo più niente da chiedere a questo campionato. Infine, all'ultima giornata, sarà Mazzarri a dover fare i conti con i suoi sentimenti quando il Napoli affronterà a Marassi la Sampdoria, squadra che l'allenatore toscano seppe portare sino alla finale di Coppa Italia. Inoltre nei liguri ci sarà Mannini, anche lui un amico/nemico degli azzurri. Il destino gioca con il Napoli, ma la squadra azzurra sembra, ogni partita che passa, sempre più matura. Serve massima concentrazione e massima freddezza per provare ad arrivare quanto più in alto è possibile. "Quanto più in alto è possibile", frase che Mazzarri ripete sempre e che a noi piace tanto, perchè è sempre bello non porsi dei limiti. Il quarto posto comunque è un obiettivo alla portata ed è lì, non si può certo mollare quando ci si è così vicini. Si deve fare di tutto per andare nell'Europa che conta e, (facciamo di nuovo gli scongiuri) se proprio dovesse andar male, centrare l'Europa League.
Tutto è ancora in gioco, tutto è ancora possibile. AVANTI NAPOLI.

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di Marco Marino
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