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La spada come scuola di vita: Al Collana successo per il convegno sull’educazione dei bambini nello sport


La spada come scuola di vita: Al Collana successo per il convegno sull’educazione dei bambini nello sport
20/06/2010, 20:06

La scherma come scuola di vita al centro del convegno “La valenza dello sport di combattimento nell’educazione del bambino”, organizzato oggi nella sala dello stadio Collana di Napoli dall’associazione Scherma Olimpica. Introdotti dal direttore tecnico della nazionale di spada Sandro Cuomo, hanno preso la parola vari esponenti della disciplina a partire dal consigliere nazionale FIS Luigi Campofreda che ha sottolineato la valenza della pratica della scherma soprattutto tra i più piccoli come addestramento alla vita di relazione, paragonando cioè la lotta al dialogo ed il confronto dialettico alla competizione. Dello stesso tono l’intervento del presidente regionale Matteo Autori, che ha ricordato invece come nella scherma sia impossibile vincere in maniera sleale e come tutto ciò sia altamente educativo per gli atleti, mentre il professore Maurizio Sibilio si è soffermato sulle pari opportunità garantite dalla pedana a tutti gli appassionati: “la scherma – ha detto – afferma il diritto alla diversità e la selezione attentiva”. Lo sport, del resto, sempre stato considerato un’importante palestra di vita, come ha ricordato infine l’assessore comunale allo sport Alfredo Ponticelli nella sua duplice veste di pediatra: “Si tratta – ha dichiarato – di una pratica sportiva estremamente formativa sia per il fisico che per la psiche, ed è anche per questo che quest’amministrazione sta dando tanto fiducia a Cuomo ed all’associazione Scherma Olimpica”. Infine, il commento del campione olimpico di spada che, salutando tutti gli intervenuti alla manifestazione, ha ricordato come in tutti gli sport “spesso si ricordano solo le vittorie ma di sicuro ci sono state anche tante sconfitte, per cui è bene imparare anche a perdere guardando sempre l’accaduto da un punto di vista positivo e costruttivo. Ai nostri ragazzi non dobbiamo insegnare a cercare capri espiatori ma piuttosto ad individuare come fare meglio la prossima volta”.

L’iniziativa ha avuto luogo a cavallo tra le due gare della terza edizione del Trofeo Paperino ed è stata promossa dalla Provincia di Napoli nell’ambito del progetto Promoscherma 2010, che si pone l’obiettivo di promuovere questa antica e prestigiosa disciplina sul territorio per trasmetterne i contenuti morali e sportivi alle future generazioni coinvolgendo più di mille bambini tra i 5 ed i 14 anni.

Dopo i successi ottenuti dai portacolori del CS Partenopeo Simone Esposito, qualificatosi per gli Assoluti italiani, e Davide Maisto, a sua volta neo campione italiano della categoria Allievi, un passo in più verso la costruzione di una grande realtà schermistica all’ombra del Vesuvio.

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di Redazione
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