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IL CIUCCIO CHE VOLA

La speranza è la penultima a morire


La speranza è la penultima a morire
16/03/2010, 08:03

 
Il ciuccio si presenta incerottato alla sfida con la Fiorentina che vale l’Europa. Champions e Europa League distano tra loro pochi punti, quindi non si possono fare calcoli. Un punto in più o in meno, può significare quarto posto o uscire fuori anche dal sesto. A Mazzarri manca mezza difesa ed è costretto a scalare Aronica nel pacchetto arretrato e adattare nuovamente Zuniga a sinistra. In settimana, il colombiano è stato sottoposto ad uno particolare allenamento per abituarsi a giocare su una fascia diversa da quella sulla quale ha sempre giocato. L’allenatore partenopeo ha fatto arrivare una Mini Minor dall’Inghilterra con il volante a destra e ha fatto guidare il colombiano sulla tangenziale per tutta la settimana.
Inizia la partita.
5’ Punizione di Pasqual dal limite, splendidamente calciata in curva A.
12’ Lavezzi c’è. Sta per ritornare il funambolo che salta tre avversari e non passa la palla. Ma è un buon segno.
15’ Zuniga su cross di Pasqual chiude bene su Santana sotto porta. L’allenamento sulla tangenziale con la guida a destra forse funziona.
16’ Sul susseguente calcio d’angolo, Gilardino fa tremare De Sanctis e tutti quelli che hanno giocato la vittoria del Napoli alla SNAI.
17’ Gran punizione di Lavezzi dal limite, palla che accarezza la traversa e fa sobbalzare gli scommettitori di poco prima.
18’ Lavezzi si invola sulla sinistra a velocità supersonica, Felipe è costretto a ricorrere alla contraerea e lo abbatte. Ammonito.
 27’ Gran tiro di Jovetic deviato prima con la coscia e poi con un braccio da Rinaudo in area. Il tiro è forte e da distanza molto ravvicinata. Ci sarebbe un mezzo rigore. Ma, a nostro avviso, il fallo è da considerarsi involontario.
29’ Calcio d’angolo per il Napoli, Pazienza schiaccia a terra di testa, ma la palla rimbalza davanti alla porta e scavalca la traversa. L’urlo dello stadio si strozza in gola.
30’ Lavezzi ha scaricato le pile. Ma il Pocho è ricaricabile e deve giocare per essere recuperato..
32’ Calcio d’angolo per il Napoli dall’altro lato, stacco imperioso di Denis, miracolo di Frey. Saremmo stati molto più felici se a non convocarlo fosse stato Prandelli anziché Domenech, che continua a convocare tutti i portieri francesi, tranne lui.
33’ Miracolo di Denis che tutto solo, a pochi metri dalla porta, riesce a sbagliare di testa un goal che avrebbe segnato pure il magazziniere…
38’ Maggio scodella il quattordicesimo cross al centro. Prima o poi Denis ne prenderà uno.
40’ Cross dalla destra per Gilardino, salta Gargano che non ci arriva per pochi metri, girata di testa dell’ariete viola e Mazzarri ruggisce contro i suoi centrali difensivi.
45’ De Sanctis esce coraggiosamente su Gilardino, che nota un molare cariato del suo compagno di nazionale e opera un intervento con i tacchetti senza anestesia. Iezzo si toglie la tuta, ma il medico sociale e il dentista del Napoli rimettono in sesto De Sanctis, che stringe i denti o almeno quelli che gli sono rimasti.
Gilardino si accorge di averla fatta grossa. L’arbitro no. L’attaccante gigliato si rigira anche lui a terra e lamenta dolore ai tacchetti. Un cartellino rosso forse non ci sarebbe stato male nella circostanza.
Mazzarri cerca di trovare la medicina giusta per curare la pareggite acuta che ha colpito il ciuccio.
47’ Maggio mette al centro il duecentesimo cross, spunta la testa dell’argentino che meno ci si aspetta: 1-0. Goal di testa di Lavezzi…
48’ Slalom gigante di Zuniga, che percorre tutta la tangenziale e scarica su Frey, che compie un’altra grande parata. E subito dopo manda un mms a Domenech con gli high-lights della partita.
50’ Lavezzi si carica e manda al manicomio i suoi marcatori, anche se poi non conclude niente di concreto.
55’ Pasqual spinge in area Maggio lanciato a rete. Ci sarebbe un mezzo rigore o poco meno. Ma noi i mezzi rigori non li vogliamo.
58’ Super rigore su Lavezzi che brucia i difensori viola e viene messe a terra in area da Felipe, che merita anche il rosso diretto o quantomeno la seconda ammonizione.
La partita, quella vera, finisce qui. Comunque andrà la partita sarà falsata.
60’ I difensori del Napoli fanno giocare in area Babacar, un giovanissimo che ha il nome di una concessionaria, palla sulla sinistra per Jovetic, cross al centro per Gilardino, che non perdona.
1-1.
La partita doveva essere sul 2-0 e il Napoli con un uomo in più, ma la Fiorentina è stata ingiustamente estromessa dalla Champions per sviste arbitrali e in qualche modo doveva essere risarcita.
61’ Mazzarri si toglie la giacca. I pinguini, sebbene altrettanto scaramantici, no. Fa un freddo più che polare.
72’ Felipe prova uno spettacolare autogoal, sventato da Frey.
73’ Lavezzi viene lanciato a rete, ha un’autostrada davanti, ma il guardalinee saluta una affascinante signora nel settore distinti e l’arbitro fischia un inesistente fuorigioco.
74’ Lavezzi parte di nuovo in contropiede, palla ad Hamsik sulla sinistra, che lo restituisce a Lavezzi, che è stremato e centra in pieno un fotografo a bordo campo.
75’ Entra Quagliarella al posto di Denis.
87’ Gilardino spunta tra le belle statuine azzurre e la Fiorentina è immeritatamente in vantaggio.
88’ Gran tiro di Cigarini che abbatte un altro fotografo. Probabilmente ci saranno poche foto sui quotidiani che ricorderanno questa partita.
90’ Frey compie l’ennesimo miracolo su stacco di testa di Maggio. Domenech cambia canale.
Calcio d’angolo per il Napoli, De Sanctis va a saltare in area. Il portiere azzurro perde palla, Babacar lancia Jovetic, che a porta vuota confeziona la vittoria gentilmente offerta dall’arbitro Banti di Livorno.
Una partita che sul 2-0 e un uomo in più poteva e doveva considerarsi chiusa, viene persa in maniera balorda, insieme all’imbattibilità casalinga che durava da quattro anni.
Ma con queste due sconfitte consecutive, almeno, il Napoli… guarisce dalla pareggite….
Prandelli ha avuto il coraggio di rischiare il terzo attaccante fuori casa col Napoli, inserendo un ragazzo di diciassette anni, che al di là del nome da concessionaria, è un potenziale ottimo giocatore. Mazzarri, a differenza del solito, non ha avuto il coraggio di rischiare. Ma a fare la differenza è stato l’arbitro Banti. Dispiace dirlo, ma è accaduto troppe volte in questo campionato. Non si può perdere 1-3 una partita in cui si sono avute 10 occasioni da goal a favore contro 4. Si può eccepire che forse c’era un opinabile rigore anche per la Fiorentina. Ma la compensazione non è una giusta misura con la quale si può pensare di continuare questo campionato sempre più falsato.
Non ci sono gli estremi per essere troppo ottimisti, ma anche il Palermo ha perso e la Juve si è fatta recuperare tre goal in casa dal Siena. Se quella bianconera è una delle pretendenti alla Champions, allora più di una squadra può ancora sperare…

Gianni Puca

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di Redazione
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