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IL CIUCCIO CHE VOLA

La Svolta!


La Svolta!
19/02/2012, 17:02

Quest’anno il Napoli ci ha abituati a incredibili metamorfosi, una squadra capace di far piangere sceicchi, petrolieri nostrani e ricchi bungabunghisti riusciva a perdere punti preziosi contro la Longobarda e il Borgorosso Football club. Certo giocare di venerdì 17 contro i viola non era proprio di buon auspicio, ma era forte il desiderio di fare le scarpe a Mr. Tod's, di fare nero Rossi e di dimostrare che gli azzurri non sono inferiori manco a quelli con i pigiami a strisce, che stanno lassù.
E, infatti, a Firenze è successo qualcosa che forse non molti avranno percepito. Da Firenze, lo scorso campionato partì la cavalcata Champions del Napoli, e di nuovo al Franchi c’è stata la svolta! Sì, perché l’impressione è che questa non sia stata una delle grandi partite che la squadra fa in una giornata di grazia, che poi vengono seguite da cali di tensione paurosi. La sensazione è che, avendo dato la società la priorità alla Champions, sia stata fatta una preparazione atletica mirata a far trovare la squadra al duecento per cento in occasione delle grandi sfide europee, e probabilmente questa condizione resisterà fino alla fine. Ci sono state partite in cui nessuno ha giocato bene, ma probabilmente il motivo era che nessuno era in condizione fisica ottimale. E questa squadra, si sa, fa della velocità il suo punto di forza. Con la Fiorentina, invece, hanno giocato benissimo addirittura Dzemaili e Britos, che sembravano i punti deboli della formazione, ha funzionato la difesa a tre, a quattro, a sette, ha giocato alla grande anche Inler, soprattutto quando ha avuto ai fianchi due mediani. Sulla straordinaria prestazione hanno inciso in maniera decisiva l'ottima prova del recuperato Maggio e il grande spirito di sacrificio di Cavani e Lavezzi, che tornava anche a recuperare palloni in difesa. I tre davanti, che in alcune partite sembravano i Trettrè, ieri erano tre extra-terrestri scesi da una galassia lontana. I due assist spaziali di Marek Hamsik, e lo straordinario abbinamento di qualità e quantità che lo slovacco riesce a garantire, sono da pallone d'oro, trofeo che nei prosismi anni si giocherà con l’Implacabile CA-VA-NI! Il nome del goleador uruguaiano sembra scelto apposta per essere scomposto in terrificanti sillabe dallo stadio San Paolo, dopo i suoi goal, che solitamente arrivano quantomeno in coppia.
Vedere partite come questa in tv è una gioia per gli occhi. Ma vi assicuro che dalla tv si perde almeno il 70% dello spettacolo che fa tremare il cuore dello stadio quando lo speaker, ruggisce il suo nome. Anche all’ufficio anagrafe dovrebbero apportare le dovute modifiche, e sostituire Cavani con CA-VA-NI! E di Lavezzi, ne vogliamo parlare? Lavezzi è il più grande equivoco tattico della storia del calcio. I sapientoni lo criticano perché segna poco per essere una punta. Ma Lavezzi non è una punta, né una prima punta né una seconda o terza punta. L’argentino ha inventato un ruolo che nel calcio non esisteva: il Pocho! Sì, è quello il suo ruolo: il Pocho… Un ruolo che non esiste, e che può ricoprire solo lui. Il Pocho, grazie alla sua velocità surreale, superiore anche a quella dei neutrini e delle cazzate sparate dalla Gelmini, stravolge l’organizzazione difensiva degli avversari. Grazie alla sua assoluta imprevedibilità, è il maggior produttore mondiale di assist, e quando è in vena fa giocare la sua squadra in dodici. Fa solo goal impossibili, che spesso contrastano con le regole della fisica, ma solo Uno ha deliziato il pubblico napoletano con magie di livello superiore. Ma Lui non era un calciatore, Lui è stato “il Calcio”.

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di Gianni Puca
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