Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

E' LUI IL VERO SEGRETO

La tela di Mazzarri


La tela di Mazzarri
05/10/2010, 11:10

Walter Mazzarri continua ad essere il segreto di questo Napoli che dal giorno del suo arrivo ha intrapreso una marcia esaltante e dimostra, come afferma il suo stesso condottiero, di non volersi certo fermare qui. Il tecnico livornese ha il merito di possedere una forte personalità capace di coinvolgere l'intero gruppo azzurro, trascinandolo a risultati che fino all'anno scorso apparivano solo un miraggio.

 

LA MENTALITA'

Primo snodo fondamentale, la mentalità vincente inculcata da Mazzarri ai suoi giocatori. Il Napoli di Reja, pur avendo ottenuti risultati importanti nei cinque anni gestiti dal tecnico friulano, aveva il difetto di non affrontare nella maniera giusta i match esterni. Tutt'altra cosa da quando c'è Mazzarri; il Napoli si esprime con personalità, dimostrando su ogni campo di voler ottenere i tre punti. Davvero raramente abbiamo assistito ad un Napoli di Mazzarri che subisce gli avversari in trasferta. La tendenza, già molto forte nel passato campionato, si sta confermando anche quest'anno con le vittorie esaltanti di Marassi e Cesena ed il pareggio di Firenze che con una maggiore condizione fisica avrebbe potuto trasformarsi in una vittoria. Un esempio lampante di ciò che diciamo è la gestualità dell'allenatore dopo la rete di Cavani a Genova contro la Sampdoria: sul 2-1 a proprio favore, Mazzarri indica ai suoi l'orologio e non vuole festeggiamenti, questa è la mentalità vincente che può portare lontano il gruppo azzurro.

IL  CARATTERE

Un Napoli mai domo. Altro aspetto fondamentale per il conseguimento di risultati importanti è la capacità di non arrendersi mai e questa squadra sembra aver acquisito anche questa caratteristica alla perfezione. Chi ti conferisce carattere? Sicuramente il condottiero del gruppo che in quanto a grinta ne ha da vendere. Lasciamo stare le chiacchiere e basiamoci solo sui fatti, sui dati concreti. Il Napoli di Mazzarri, dal suo arrivo ad oggi, ha collezionato ben 11 rimonte:
Napoli-Bologna da 0-1-2-1        anno 2009-2010
Napoli-Milan      da 0-2-2-2                   "
Juventus-Napoli  da 2-0- 2-3               "
Napoli-Bari      da 1-2- 3-2                    "
Napoli-Juventus da 0-1- 3-1                "
Lazio-Napoli    da 1-0-1-1                    "
Napoli- Roma da  0-2- 2-2                   "
Sampdoria-Napoli  da 1-0- 1-2  anno 2010-2011
Cesena-Napoli        da 1-0- 1-4               "
Napoli-Bari               da 0-1- 2-2               "
St.Bucarest-Napoli da 3-0 3-3                 "

Da questi dati si evince come Mazzarri sia capace di motivare a dovere i propri giocatori anche nelle situazioni più difficili come  nella partita di coppa, nella quale qualsiasi squadra avrebbe mollato dopo aver preso tre reti in 15 minuti. Tutto ciò non deve comunque sorprendere, in quanto ricordiamo bene la salvezza ottenuta dal livornese a Reggio Calabria, quando con una penalizzazione di 15 punti, riuscì a condurre alla salvezza la Reggina, totalizzando un punteggio che avrebbe portato quella squadra in coppa Uefa, un risultato che viene ancora ricordato come qualcosa di miracoloso.

LA  TATTICA

Ultimo aspetto che vogliamo trattare, ma non per questo meno importante,  è quello della tattica. Il 3-4-2-1 che Mazzarri mette in campo sembra cucito sulle spalle di questo organico che il tecnico ha costruito a sua immagine. Manca qualcosa come qualità nei tre centrali difensivi che in alcune occasioni, specialmente quest'anno, hanno commesso errori individuali, ma l'aspetto mercato verrà considerato a gennaio. A centrocampo Mazzarri dispone di quello che gli serve: due mastini che proteggano la difesa, non ha bisogno di fronzoli, anche se l'organico continua ad essere monco di un vero regista dai piedi raffinati. Sulle fasce due esterni di grande valore come Maggio e Dossena assicurano grande spinta e buona copertura. In attacco Lavezzi, Cavani ed Hamsik rappresentano la marcia in più di questo Napoli, un concentrato di tecnica, velocità ed imprevedibilità.  I risultati già si notano: il Napoli ha il migliore attacco del campionato con 12 reti messe a segno in sei partite. Qualcosa deve essere registrato nella fase difensiva che ha incassato troppe reti tra campionato e coppa, ma già contro la Roma si sono visti netti miglioramenti. L'unico difetto di Mazzarri? Forse quello di essere troppo legato alla difesa a tre. In certi casi, soprattutto quando la squadra dimostra di essere in difficoltà come contro il Chievo, non guasterebbe provare qualcosa di diverso, ma per il momento il toscanaccio sta avendo ragione su tutti i fronti, quindi avanti così.

Commenta Stampa
di Gianluca Cammarota
Riproduzione riservata ©