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L’alleanza Renault-Nissan conferma lo sviluppo di nuovi veicoli specifici per i mercati in espansione


L’alleanza Renault-Nissan conferma lo sviluppo di nuovi veicoli specifici per i mercati in espansione
18/07/2013, 14:00

CHENNAI, India (16 luglio 2013) – Il Presidente Direttore Generale Carlos Ghosn ha confermato oggi che l’Alleanza Renault-Nissan svilupperà dei nuovi veicoli in risposta alle esigenze specifiche di una nuova generazione di clienti nei paesi con il più alto tasso di crescita economica al mondo.Con questo annuncio parte un programma totalmente inedito, il primo elaborato congiuntamente da Renault e Nissan, a cui i due brand hanno lavorato insieme sin dalle prime fasi concettuali. Il programma riguarda la categoria di veicoli più economica ed è incentrato sull’architettura modulare CMF-A.L’approccio CMF designa una famiglia di veicoli fabbricati assemblando “grandi moduli” tra loro compatibili: blocco motore, abitacolo, sottoscocca anteriore, sottoscocca posteriore e sistema elettrico/elettronico. Il principio dei grandi moduli, o “Big Modules”, permette di ottenere molteplici combinazioni per ottimizzare l’efficacia e sottolineare la differenziazione tra le marche.La produzione dei veicoli CMF-A inizierà nel 2015 nello stabilimento dell’Alleanza Renault-Nissan a Chennai in India. All’avvio della produzione saranno resi noti maggiori dettagli su prezzi e volumi prodotti.L’architettura CMF-A si caratterizza per un elevato livello di flessibilità. Sarà possibile proporre delle varianti, a livello di design e motorizzazioni, per rispondere ai requisiti e alle preferenze specifiche dei clienti in India e in altri mercati in forte crescita.

Con la piattaforma CMF-A, apriamo nuovi orizzonti nell’intento di soddisfare – e superare – le esigenti richieste dei consumatori nei paesi che registrano la più forte crescita economica del mondo, in particolare coloro che acquistano un’auto nuova per la prima volta” ha dichiarato Carlos Ghosn in visita al Renault Nissan Technology Business Center, il polo ingegneristico di Chennai dove lo scorso anno è iniziato lo sviluppo del concetto CMF-A. “Questi consumatori influenti non vogliono una vettura parzialmente ‘impoverita’ nei contenuti rispetto ai modelli originali commercializzati nei mercati maturi. Chiedono e meritano auto moderne, robuste ed eleganti, a prezzi che rispecchino una forte riduzione dei costi a monte per un veicolo dalle dotazioni tanto ricche.

Renault-Nissan: insieme per accompagnare la crescita in India

L’Alleanza Renault-Nissan gioca un ruolo di primo piano nelle economie emergenti. Quando è stata costituita nel 1999, circa l’1% del fatturato totale veniva realizzato nei cosiddetti paesi BRIC, ovvero Brasile, Russia, India e Cina. Nel 2012, questi quattro paesi, da soli, hanno generato oltre il 30% del fatturato totale del Gruppo.Chennai ospita la più grande fabbrica dell’Alleanza Renault-Nissan. Aperta nel 2010, oggi produce i modelli Renault Pulse, Scala e Duster, e Nissan Micra, Sunny ed Evalia. Rappresenta un investimento di circa un miliardo di dollari USA, equivalente a 45 miliardi di rupie indiane, spalmato tra il 2008 e il 2015. Lo stabilimento è dotato di impianti di imbutitura propri e dei reparti carrozzeria, verniciatura, plastiche, guarnizioni e telaio, nonché di due piste di prova. Ha una capacità produttiva annua di 400.000 unità.Qui si possono fabbricare fino a otto diverse scocche su quattro piattaforme distinte. L’assemblaggio dei sottogruppi e l’avanzamento dei pezzi lungo la catena di montaggio sono totalmente flessibili. Paraurti e parti plastiche stampate vengono prodotti sul posto per ottimizzare i processi; la catena di montaggio vanta una configurazione logistica altamente efficiente. Il sistema di indirizzamento del 100% dei kit in stretta prossimità della linea di produzione riduce gli spostamenti inutili degli operai per montare i diversi elementi.Il complesso di Chennai sfrutta i migliori processi di produzione dell’industria automobilistica basati sul principio del monozukuri(2), che Nissan ha messo a punto nei suoi stabilimenti di Oppama in Giappone e Sunderland nel Regno Unito. Renault contribuisce con il suo know-how in materia di ingegneria, sistemi informatici, design e sviluppo dei motori, tra cui l’unità diesel K9K, ampiamente lodata per le sue performance.A Chennai ha sede anche il Renault Nissan Technology Business Center, un polo ingegneristico e una fucina di innovazione al servizio dell’Alleanza Renault-Nissan.Renault sta registrando una netta crescita in India. In meno di 18 mesi ha lanciato cinque nuovi veicoli, tra cui Renault Duster, insignito di ben 29 riconoscimenti da parte di organismi indipendenti legati al mondo delle auto. A Duster va parte del merito della crescita della marca in India, che ha permesso all’azienda di raggiungere in anticipo gli obiettivi di medio termine previsti per la regione. Renault conta già oltre 100 concessionarie in India, mentre in origine aveva previsto di arrivare a 70 per la fine del 2013. Le vendite sono aumentate esponenzialmente superando il tetto delle 35.000 unità nel 2012, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente.Nissan ha venduto quasi 37.000 veicoli nel 2012 e prosegue energicamente la sua offensiva. Di qui al 2016 lancerà 10 nuovi modelli in India, tra cui l’inedito SUV di alta gamma Terrano nella seconda metà di quest’anno e la prima auto a marchio Datsun. Nissan prevede di raggiungere 300 concessionarie entro il 2016, un numero più che triplo rispetto alla rete attuale.

 

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN

L’Alleanza Renault-Nissan è una partnership strategica creata nel 1999 tra la francese Renault e la giapponese Nissan (con sede a Yokohama), che insieme vendono 1/10 dei veicoli in tutto il mondo. Nel 2012 le due aziende hanno venduto 8,1 milioni di veicoli in quasi 200 paesi. L’Alleanza ha avviato collaborazioni strategiche con altre Case automobilistiche, tra cui Daimler in Germania, Dongfeng in Cina e Ashok Leyland in India. Di recente è diventata azionista maggioritario di AvtoVAZ, primo costruttore automobilistico russo.

 

(1) CMF: gamma di veicoli basata sull’assemblaggio di moduli comuni.
(2) Arte di progettare e produrre oggetti tecnici.

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di Redazione
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