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LE COMPROPRIETA'

L'altra metà della maglia


L'altra metà della maglia
19/06/2010, 11:06

Il mercato estivo è uno strano periodo. Diversamente da come lo si possa immaginare, non è un momento unico, ma si compone di più parti, tutte enormemente spinose. Tra queste c’è la fase delle comproprietà, di gran lunga la più focosa in periodi di tasche vuote. C’è da risolvere la compartecipazione di alcuni giocatori, e guai a non trovare l’accordo con la società proprietaria dell’altra metà del cartellino. La penitenza è ritrovarsi a partecipare allo scomodo tavolo del “gioco delle buste”. Una sorta di roulette russa in cui non sai quanto spendere, né quanto spendono gli altri. E nel mezzo, c’è il futuro di un calciatore. Per scongiurare una possibilità del genere, il resto delle trattative viene completamente congelato dai direttori sportivi interessati. Non ci sono più acquisti, né cessioni. Solo comproprietà. Anche perché tenersi stretto un giocatore a poco, o cederlo a molto, dà i suoi frutti. Il Napoli lo sa bene. Lo scorso anno Marino, grazie alle comproprietà di Calaiò e Garics (con Siena e Atalanta), riuscì ad assicurarsi l’arrivo a Napoli di Zuniga e Cigarini a prezzi più accessibili. Garics si è stabilito definitivamente a Bergamo. Per Calaiò, invece, la comproprietà fu rinnovata. Per questo Napoli e Siena sono tornate a parlarne anche quest’anno. Oltre all’attaccante palermitano, Bigon dovrà occuparsi anche di Mannini e Zalayeta. Sul primo, in compartecipazione con la Sampdoria, il ds azzurro dovrà lavorare tanto e bene. Mannini ha ben figurato in blucerchiato soprattutto nella prima parte di stagione. Da Genova hanno l’intenzione di trattenerlo, magari acquistando l’intero cartellino. Da Napoli si gioca al rialzo, con l’intenzione di provare ad inserire qualche elemento interessante nella trattativa. Magari Padalino. La prossima settimana sarà decisiva. Per Zalayeta, invece, il discorso è diverso. Juventus e Napoli rinnovano la comproprietà da tre anni, ma è già dallo scorso campionato che “El Panteron” non rientra più nei piani di nessuna delle due squadre. La scorsa stagione gli fu trovata una sistemazione a Bologna. Quest’anno si vedrà, e non è escluso che la prassi rimanga la stessa. L’importante sarà decidersi entro la prossima settimana. Se per venerdì 25 non saranno trovate soluzioni, il rischio delle buste si trasformerà in realtà. E Bigon non ha nessun intenzione di partecipare ad una roulette russa.

 

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di Salvatore Formisano
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